Ultimatum dell'UE all'Italia: equiparare subito l'età pensionabile delle donne nella P.A.

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L’Unione Europea lancia l’ultimatum all’Italia: l’italia deve immediatamente equiparare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini, nel pubblico impiego. Il tempo è di due anni, ossia fino al 2012, trascorsi i quali, l’Italia sarà deferita alla corte di Giustizia europea, con l’inizio di una nuova procedura di infrazione.

Già da tempo, l’UE lo sta chiedendo all’Italia, sulla base di una sentenza della Corte europea del 2008, di innalzare l’età pensionabile delle dipendenti pubbliche, portandola a 65 anni anni, lo stesso livello previsto per i colleghi maschi. Secondo la corte di Giustizia la differenza di età pensionabile viola “il principio della parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore”.

Nella tanto discussa manovra economica di questa giorni, in effetti è già previsto l’innalzamento dell’età pensionabile ma gradualmente; un processo che porterà a pieno regime l’equiparazione dell’età pensionabile solo nel  2016.

Staremo a vedere se il Governo e Parlamento si prenderanno la briga di ottemperare alle richieste dell’UE o, se come sempre, preferirà pagare pesanti sanzioni pecuniarie per ostinarsi ad andare per la propria strada!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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