Un'italiana su tre è fuori dal mercato del lavoro

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L’eurostat rende noti i dati dell’indagine 2009: in europa una donna su cinque è fuori dal circuito lavorativo; peggio va in Italia dove la proporzione scende ad una donna su tre.

Nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, la percentuale di coloro che l’anno scorso non erano nel mercato del lavoro sale per l’Ue al 35,7% e per l’Italia al 48,9%. Le giovani donne tra i 15 e i 24 anni sono in gran parte fuori dal mercato del lavoro in Ungheria (78,5%) e in Italia (76,1%), mentre le olandesi (28,1%) e le danesi (29,3) sono al contrario le piu’ integrate, grazie anche alla ,maggiore facilita’ di trovare lavori per studenti, spiega Bruxelles. La media Ue per il 2009 e’ stata del 59,3%, contro il 53% per i ragazzi.

Per le donne tra i 25 e i 54 anni, il tasso di inattivita’ piu’ alto e’ stato registrato a Malta (51.1%), seguita dall’Italia (35.5%), dalla Romania (29.4%) e dalla Grecia (29.0%), mentre i piu’ bassi in Slovenia (12.1%), Svezia (12.9%) e Danimarca (13.0%).

Ciò nonostante, la percentuale di donne inattive risulta diminuire rispetto al 2000 quando era del 39,9%. Diverso il discorso per il sesso maschile poichè, la percentuale di inattivi e’ aumentata per la prima volta dal 2002, passando dal 22% al 22,2% del 2009. I  ragazzi tra i 15 e i 24 anni quelli che pagano di più: per loro il tasso di inattivita’ è passato dal 52,1% nel 2008 al 53% nel 2009.

Fonte: www.adnkronos.com

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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