ISEE 2021: cos’è, come si ottiene e quali sono i documenti necessari

Cosa rappresenta il valore ISEE e perché è importante richiederlo. Analisi completa alla luce del rinnovo 2021 per le prestazioni connesse.


Gennaio è solitamente il mese in cui i cittadini richiedono il modello ISEE utile per ricevere una vasta gamma di sussidi pubblici, dal Reddito di cittadinanza sino al Bonus energia.

L’ISEE (acronimo di “Indicatore della Situazione Economica Equivalente”) ha la funzione di valutare la situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare al fine di stabilire il diritto di quest’ultimo ad accedere ad una serie di agevolazioni e, più in generale, prestazioni / servizi socio-assistenziali.

Una volta chiesto ed ottenuto il valore ISEE, lo stesso può essere:

  • Fornito agli enti erogatori in sede di richiesta delle prestazioni;
  • Consultato direttamente dagli enti erogatori, attraverso il Sistema Informativo ISEE (SII), al fine di verificare il possesso dei requisiti per i soggetti richiedenti le prestazioni.

Il primo passo per ottenere l’ISEE è presentare la “Dichiarazione Sostitutiva Unica” (DSU) utilizzando il portale INPS o altri servizi dedicati.

Vediamo nel dettaglio tutto ciò che è necessario sapere sull’ISEE 2021.

ISEE 2021: per quali prestazioni è richiesto

Le prestazioni sociali a condizioni agevolate, cui si può accedere con l’attestazione ISEE, sono a titolo esemplificativo:

  • Conto corrente gratuito;
  • Bonus energia;
  • Sconto sul canone telefonico;
  • Esenzione ticket sanitario;
  • Reddito e pensione di cittadinanza;
  • Esenzione o riduzione delle rette scolastiche o universitarie;
  • Accesso a strutture socio-residenziali;
  • Sconti sui mezzi di trasporto pubblico;
  • Bonus bebè, Bonus nido, Assegno nucleo familiare erogato dal comune, Assegno di maternità;
  • Altri bonus ISEE basso.

Cos’è la DSU

La Dichiarazione Sostitutiva Unica contiene i dati anagrafici, patrimoniali e di reddito utili per calcolare il valore ISEE del nucleo familiare.

Parte dei dati contenuti nella DSU vengono auto-dichiarati dall’interessato, ad esempio i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente quello di trasmissione della Dichiarazione.

Esistono poi altre informazioni, prelevate direttamente dagli archivi INPS ed Agenzia Entrate. Parliamo in particolare di:

  • Trattamenti assistenziali / previdenziali nonché altre indennità erogate dall’INPS e non comprese nel reddito complessivo ai fini fiscali;
  • Reddito complessivo rilevante ai fini IRPEF, prelevato dagli archivi dell’Agenzia Entrate.

Leggi anche: come compilare la DSU

Cos’è la DSU precompilata

Per agevolare i cittadini nel rilascio dell’ISEE, l’INPS ha previsto da inizio 2020 la possibilità di presentare una DSU precompilata.

Il documento, da presentare attraverso il portale telematico dell’Istituto, si arricchisce di una serie di dati precaricati, contenuti nell’ultima DSU presentata, oltre ad elementi precompilati dagli archivi INPS – Agenzia Entrate, quali:

  • Redditi ed altre tipologie di spese dichiarati all’Agenzia Entrate;
  • Prestazioni erogate dall’INPS;
  • Patrimonio mobiliare e immobiliare (limitatamente ai fabbricati) detenuto in Italia;
  • Canone di locazione della casa di abitazione.

Leggi anche: DSU e modello ISEE precompilato: cosa sono e come funzionano

Quali dati inserire

In sede di presentazione della DSU l’interessato dovrà riportare:

  • I dati degli appartenenti al nucleo familiare, aggiornati alla data di presentazione della Dichiarazione;
  • I redditi relativi al secondo anno precedente quello di presentazione della DSU;
  • Il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre del secondo anno precedente quello di invio della DSU.

I dati appena citati andranno ad alimentare la DSU “mini”, utile per ottenere il valore ISEE “standard”. Per talune prestazioni o in ragione delle caratteristiche particolari del nucleo familiare, potrebbe essere chiesta una DSU integrale, con informazioni aggiuntive rispetto a quella “mini”.

Quali sono i documenti necessari

I documenti da avere a portata di mano per la presentazione della DSU (in autonomia o avvalendosi di un CAF) sono i seguenti:

  • Documento di identità e codice fiscale del dichiarante e di tutti i componenti il nucleo familiare, oltre a quelli del coniuge non residente e del figlio a carico non convivente (in caso di figlio non coniugato ovvero in assenza di figli o con figli di età inferiore a 26 anni);
  • Contratto di affitto.

Redditi

Per quanto riguarda poi i redditi, è necessario avere a disposizione:

  • Modello 730 e / o Modello Redditi 2020 (oltre alla CU 2020 in caso di dipendenti o pensionati);
  • Certificazioni o documentazione attestante redditi esenti da IRPEF oltre, a titolo esemplificativo, redditi prodotti all’estero, borse e / o assegni di studio;
  • Modello IRAP per gli imprenditori agricoli;
  • Indennità provinciali percepite, riservato ai residenti in Trentino.

Patrimonio immobiliare

Con riferimento al patrimonio mobiliare e immobiliare al 31 dicembre 2019 rilevano i seguenti dati:

  • Valore del patrimonio mobiliare rappresentato da, ad esempio, depositi bancari e / o postali, libretti di deposito, titoli di stato, azioni e buoni fruttiferi;
  • Giacenza media annua dei depositi bancari e / o postali;
  • Patrimonio netto rappresentato dall’ultimo bilancio (per lavoratori autonomi e società);
  • Certificati catastali e atti notarili di compravendita, oltre alle successioni e ad qualsiasi altra documentazione attestante il valore del patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero;
  • Atto notarile di donazione degli immobili;
  • Quota capitale residua dei mutui per l’acquisto e / o la costruzione degli immobili di proprietà.

In presenza di soggetti disabili sono altresì richiesti gli estremi del certificato di disabilità, oltre alle spese eventualmente sostenute per il ricovero in strutture residenziali o per l’assistenza personale.

Veicoli e imbarcazioni

Da ultimo, per veicoli e imbarcazioni, di proprietà alla data di presentazione della DSU, è necessario avere a disposizione:

  • Targa;
  • In alternativa gli estremi di registrazione al P.R.A. e / o al R.I.D.

Come presentare la DSU e fino a quando vale l’ISEE

La DSU può essere presentata:

  • Online attraverso il servizio dedicato del portale INPS;
  • All’ente che si occupa dell’erogazione della prestazione sociale agevolata;
  • Al Comune;
  • Ad un CAF.

Una volta inoltrata la Dichiarazione, si dovranno attendere circa 10 giorni lavorativi per ottenere l’attestazione ISEE.

Una volta inoltrata la DSU questa ha validità dal momento della presentazione sino al 31 dicembre successivo.

Quali sono le tipologie di ISEE

In base alle prestazioni o sussidi cui l’interessato vuole accedere, nonché in ragione degli eventi che coinvolgono il nucleo familiare, esistono diverse tipologie di ISEE:

  • “standard”: utilizzato per la maggior parte delle prestazioni socio-assistenziali;
  • “università”: da presentare se si vuole accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • “socio sanitario”: utile per accedere alle prestazioni socio sanitarie quali l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità o non autosufficienti;
  • “socio sanitario residenze”: necessario per le prestazioni previdenziali come i ricoveri presso le Residenze Socio Sanitarie Assistenziali (RSA, RSSA);
  • “minorenni con genitori non coniugati tra loro e per non conviventi”;
  • “corrente”: necessario per comunicare rilevanti variazioni di reddito, nonché eventi come la perdita del posto di lavoro o l’interruzione dei trattamenti.

Come si fa il calcolo ISEE

Per determinare l’ISEE è sufficiente rapportare l’Indicatore della Situazione Economica (ISE) con il valore ottenuto dalla scala di equivalenza che qui riportiamo:

  • In presenza di nuclei familiari con un solo componente, il valore è 1;
  • In presenza di due componenti il valore è pari a 1,57;
  • A fronte di tre componenti il valore della scala di equivalenza è 2,04;
  • Per quattro componenti il valore è 2,46;
  • Per cinque componenti il parametro da assumere è 2,85.

Ai valori appena citati si applicano le seguenti maggiorazioni:

  • 0,35 per ogni ulteriore componente il nucleo familiare;
  • 0,5 per ciascun familiare con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 per i nuclei con figli minori, valore elevato a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a 3 anni compiuti, in cui i genitori hanno svolto attività lavorativa o di impresa per almeno 6 mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati.
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