9 marzo, sciopero dei metalmeccanici in difesa dell'articolo 18

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Sciopero di otto ore dei metalmeccanici della Fiom, in difesa dell'art 18 e contro le scelte della Fiat.

Ci siamo. Oggi è il giorno dello sciopero generale dei metalmeccanici che, incroceranno le braccia per otto ore.  “Democrazia al lavoro”  sarà lo slogan che accompagnerà la Fiom-CGIL, nella manifestazione di Roma. Perchè lo sciopero odierno ha come obbiettivo, come ha detto Landini, la difesa dell’art 18 Statuto dei lavoratori, la riconquista dei contratti di lavoro e contro la Fiat e il modello imposto da Marchionne.

Il corteo partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica per concludersi in Piazza San Giovanni dove, ci sarà il comizio del segretario Fiom, Maurizio Landini. Numerose le adesioni del mondo civile e politico; insieme ai 30 mila operai attesi, ci saranno anche gli studenti della Sapienza, l’ANPI, l’ARCI, Emergency, Libera, i No-TAV, Camilleri, Fo, Rame, Tabucchi, Antonio di Pietro, Bertinotti con l’associazione “lavoro e libertà”, SEL, De Magistris, la Mannoia e numerosi altri.

La FIOM CGIL nei giorni antecedenti la manifestazione ha lanciato un appello alla società civile e al mondo della cultura  invitandola a partecipare alla giornata di protesta: Un appuntamento essenziale per tutti coloro che credono nella democrazia, nella giustizia sociale, nella libertà, nell’informazione libera e in un lavoro stabile con diritti. E in questo senso sono fondamentali il diritto allo studio, l’accesso alla cultura, la valorizzazione del patrimonio artistico e delle competenze”recita l’appello di adesione lanciato dalla FIOM per il 9 marzo.

La FIOM ha anche inviato una lettera ai Parlamentari italiani ed europei per spiegare le motivazioni dello sciopero generale, invitandoli a dire la loro sulla lesione dei principi costituzionali attuata dalla FIAT, dalla mancata assunzione a Pomigliano dei lavoratori della FIOM, alla decisione di non reintegrare sul loro posto di lavoro i tre operai di Melfi, nonostante la sentenza del Tribunale di Potenza dei giorni scorsi, per arrivare al mancato riconoscimento delle agibilità sindacali ai delegati della FIOM CGIL, eletti dai lavoratori.

Il prossimo appuntamento che vedrà scendere in piazza i lavoratori sarà in Sardegna, il 13 marzo, con lo sciopero generale regionale indetto da CGIL, CISL e UIL che coinvolgerà i settori produttivi e i servizi a rete.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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