Ammortizzatori in deroga per gli apprendisti licenziati

L'Inps con circolare nr. 43 del 29 marzo 2010, fornisce le istruzioni per la gestione delle domande di ammortizzatori sociali in deroga presentate dai lavoratori in possesso della qualifica di apprendista in caso di licenziamento

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L’Inps con circolare nr. 43 del 29 marzo 2010, fornisce le istruzioni per la gestione delle domande di ammortizzatori sociali in deroga presentate  dai lavoratori in possesso della qualifica di apprendista in caso di licenziamento.

L’art. 19, co. 1, lett. c), D.L. 185/08, conv. con modificazioni dalla L. 2/09, in via sperimentale per il triennio 2009-2011, riconosce, anche in caso di licenziamento, l’accesso all’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali ai lavoratori in possesso della qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del decreto (29 novembre 2008) e con almeno tre mesi di servizio presso l’azienda interessata dal trattamento, per la durata massima di novanta giornate nell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato e subordinatamente ad un intervento integrativo, pari almeno alla misura del venti per cento dell’indennità spettante, a carico degli Enti bilaterali.

I commi 1-bis, 1-ter ed 8 dello stesso art. 19 prevedono rispettivamente che:

  • nelle ipotesi in cui manchi l’intervento integrativo degli Enti Bilaterali, i periodi di tutela di cui al comma 1 si considerano esauriti ed i lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga alla normativa vigente;
  • in via transitoria e per il solo biennio 2009-2010, è garantito ai lavoratori beneficiari delle misure, un trattamento equivalente agli ammortizzatori sociali in deroga, pari all’80% della retribuzione di riferimento;
  • le risorse finanziarie destinate agli ammortizzatori sociali in deroga possono essere utilizzate con riferimento a tutte le tipologie di lavoro subordinato, compresi i contratti di apprendistato.

2. Sussistenza dell’intervento integrativo dell’Ente bilaterale.

Nel caso in cui sussista l’intervento integrativo dell’Ente bilaterale, l’apprendista licenziato può accedere alla disoccupazione in deroga per la durata massima di 90 giornate. Per il riconoscimento di tale beneficio, non dovranno essere ricercati i requisiti assicurativi e contributivi generalmente necessari per la concessione dell’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali (circolare n. 39 del 6 marzo 2009, par. C).

Successivamente alla percezione della prestazione di disoccupazione, l’apprendista licenziato può accedere al trattamento di mobilità in deroga per la durata massima prevista dal decreto di concessione. Per il riconoscimento di tale beneficio, dovranno essere ricercati esclusivamente: anzianità aziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato (art. 16, co. 1, L. 223/91).

3. Mancanza dell’intervento integrativo dell’Ente bilaterale.

Nel caso in cui manchi l’intervento integrativo dell’Ente bilaterale, l’apprendista licenziato può accedere al trattamento di mobilità in deroga per la durata massima prevista dal decreto di concessione. Per il riconoscimento di tale beneficio, dovranno essere ricercati esclusivamente i requisiti richiamati dall’art. 7-ter, co. 6, D.L. 5/09, conv. con modificazioni dalla L. 33/09: anzianità aziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato (art. 16, co. 1, L. 223/91).

Fonte: www.dplmodena.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente redattrice di Lavoro e Diritti e impiegata nella PA.

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