Siglato accordo per rinnovo CCNL vigilanza privata

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Siglato tra le organizzazioni di categoria l'accordo per il rinnovo del CCNL Vigilanza privata.

Lo scorso 22 gennaio, è stata siglata dalle organizzazioni di categoria Assiv/Confindustria, Lega Coop Servizi, Federlavoro e Servizi -Confcooperative e AGCI – Servizi, in rappresentanza della parte datoriale e, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, in rappresentanza dei lavoratori, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per il personale del degli Istituti di Vigilanza Privata.

Il contratto, riguarda 48 mila addetti del settore vigilanza, di cui 45 mila con qualifica di guardia giurata armata. Per la prima volta nel  perimetro contrattuale sono compresi anche i servizi fiduciari forniti da personale non armato.

Il contratto avrà durata triennale (scadrà il 31 gennaio 2016) e prevede l’erogazione, a titolo di una tantum, di una somma pari a 450 euro, con le seguenti modalità:

  • 150 € il 1 febbraio 2013;
  • 150 € il 1 febbraio 2014;
  • 150 € il 1 febbraio 2015

Previsti anche aumenti salariali, parametrato sul 4° livello, di 80 euro.

I punti trattati nell’accordo riguardano: il cambio appalto, come strumento per la salvaguardia dei livelli occupazionali del settore, la classificazione del personale, l’orario di lavoro e l’emersione di una serie di attività riconducibili alla filiera della sicurezza, attraverso la disciplina dei servizi fiduciari.

Soddisfatta la Filcams CGIL: “L’accordo siglato conclude una lunga e sofferta vicenda durata più di quattro anni. “Il contesto di pesante crisi in cui versa il settore ha indubbiamente condizionato l’esito del negoziato, in particolare per quanto riguarda le parti economiche.

Tuttavia, l’intesa salvaguarda integralmente il contratto nazionale e i diritti dei lavoratori, a fronte del rischio concreto di una sua fine, dovuta alle gravi divisioni intervenute in seno alla rappresentanza datoriale.

Inoltre, mentre è in atto il tentativo di ridimensionare diritti e condizioni in tutti i settori degli appalti, l’accordo inserisce l’importantissima norma sul cambio di appalti, in precedenza assente, evitando forti penalizzazioni ai lavoratori del settore, un punto che indubbiamente vale da solo l’intero contratto.”

“Dispiace che la Uiltucs non abbia condiviso l’intesa” ha affermato il segretario generale della categoria Franco Martini, “con motivazioni palesemente decontestualizzate ed in parte strumentali, che la Filcams respinge. Dispiace ancor più a fronte del fatto che la stessa organizzazione ha, pochi giorni prima, sottoscritto da sola un altro accordo con Federsicurezza, che creerà un pericoloso effetto dumping nel settore, con evidenti danni per i lavoratori.”

Al link trovate  l’ipotesi di accordo

 

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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