Imprenditoria femminile, fondo di garanzia per PMI

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Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese dedicata all'imprenditoria femminile.

Lo scorso 17 gennaio è stato presentato dal Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Maria Cecilia Guerra e, dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, la Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” – del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese dedicata all’imprenditoria femminile.

Questa sezione speciale è stata istituita lo scorso 14 marzo 2013 dal Governo Monti con l’obbiettivo di permettere alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore al Fondo di Garanzia e potersi quindi, presentare alle banche o ai confidi con la prenotazione della garanzia dello Stato.

In pratica si tratta di una garanzia pubblica che sostituisce le normali garanzie necessarie ad ottenere un finanziamento.

Leggi anche: Protocollo imprenditoria femminile, accesso al fondo dedicato

Le risorse della Sezione Speciale, pari a 20 milioni di euro, sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese o “start up.

Con il decreto del Ministro dello sviluppo economico dello scorso 27 dicembre 2013 sono state inoltre introdotte modalità semplificate di accesso.

Beneficiari

Le imprese femminili ammesse a partecipare al Fondo sono sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche:

  • società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
  • società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • imprese individuali gestite da donne.

L’impresa deve essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Vantaggi

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

Come prenotare la garanzia

Per prenotare la garanzia l’ impresa deve inviare richiesta al Gestore tramite posta raccomandata A/R, fax (0647915005) o posta elettronica certificata (bdm-mcc@postacertificata.mcc.it).

Il Gestore –MCC (Medio Credito Centrale), assegnerà un numero di posizione identificativo che, verrà comunicato all’interessata, quindi procederà alla valutazione dei requisiti oggettivi e soggettivi ai fini dell’ammissibilità alla Sezione Speciale del Fondo di garanzia. Quindi l’ammissione al fondo o il rigetto della domanda verranno comunicate dal gestore al beneficiario.

Ottenuta la delibera di approvazione del Comitato di gestione del Fondo, l’impresa può recarsi presso un intermediario finanziario (banca, società di leasing o confidi) che dovrà presentare richiesta di conferma della garanzia entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato.

La prenotazione della garanzia è una procedura facoltativa. Le imprese femminili possono anche utilizzare il normale iter di accesso, rivolgendosi senza prenotazione a un intermediario finanziario che presenterà la domanda al Gestore del Fondo.

Sul sito www.fondidigaranzia.it si possono trovare tutte le informazione e, iniziare la procedura telematica di prenotazione della garanzia.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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