Protocollo imprenditoria femminile, accesso al fondo dedicato

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Al via il nuovo sistema di accesso al fondo dedicato, come previsto dal Protocollo imprenditoria femminile

Lo scorso 14 marzo, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero e il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera hanno sottoscritto un accordo per la costituzione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata all’imprenditoria femminile.

Tale sezione – finanziata con 20 milioni di euro messi a disposizione in quota paritaria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e da risorse del Fondo stesso – permetterà alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito garantito.

Queste le principali caratteristiche della sezione speciale del Fondo:

  • utilizzo delle risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa;
  • ripartizione del rischio al 50% tra le risorse a valere sul Fondo e quelle della sezione speciale;
  • condizioni più favorevoli per la concessione della garanzia;
  • riserva di una percentuale della dotazione ad interventi in favore di imprese start up (inizialmente la metà, in seguito la percentuale sarà modificata sulla base di valutazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità).

L’art. 5 della convenzione definisce i Beneficiari e le tipologie di intervento. 

La Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità ” è finalizzata a interventi del Fondo in favore delle Imprese femminili, mediante la concessione di agevolazioni nella forma di garanzia diretta, di cogaranzia e di controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa.

In favore delle imprese Start up femminili è riservata una quota pari al 50 per cento della dotazione della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità “. Tale riserva può subire modifiche in aumento o in diminuzione sulla base di opportune valutazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità.

Le modifiche di cui al comma 2 sono comunicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per l’ incentivazione delle attività imprenditoriali, per il successivo inoltro al Gestore del Fondo e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro.

Modalità di accesso (art. 6)

Al fine di promuovere un maggiore accesso al Fondo da parte delle Imprese femminili, il Comitato di gestione del Fondo, nel rispetto di quanto stabilito dalle Disposizioni operative del Fondo medesimo, definisce modalità semplificate per la concessione della garanzia in relazione a operazioni finanziarie riferite a Imprese femminili.

Il Comitato di Gestione del Fondo sarà da subito impegnato per rendere operativa la sezione e per monitorarne i risultati. La novità introdotta dalla sezione speciale del Fondo è che, dallo scorso 11 aprile, il Comitato di gestione del Fondo centrale ha approvato l’introduzione della prenotazione della garanzia da parte delle imprese femminili.

“Ciò vuol dire – comunica il Ministro del Welfare con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero – che le imprenditrici accederanno direttamente alla Sezione speciale compilando la modulistica on line. Una volta ricevuto l’esito dell’istruttoria della domanda di accesso al credito, potranno rivolgersi alla banca di fiducia. Sarà sempre la banca a decidere la concessione del credito, ma avere in mano una “dote potenziale” qual è quella rappresentata dal voucher della Sezione speciale è un passaporto di non poco rilievo. La Sezione speciale sarà operativa a breve e naturalmente il Dipartimento Pari opportunità e il Fondo centrale di Garanzia ne daranno una immediata comunicazione.

L’imprenditoria femminile, si legge nel comunicato del Dipartimento delle pari opportunità, “rappresenta una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo: nel 2012 le “imprese in rosa” sono aumentate di 7.298 unità con un incremento della base imprenditoriale dello 0,5% rispetto all’anno precedente (incremento superiore rispetto al totale delle imprese italiane che sono cresciute, nel 2012, dello 0,3%).

Per sostenere questa fondamentale risorsa del sistema produttivo, i ministri Fornero e Passera, la scorsa settimana, hanno firmato con UnionCamere un accordo per rilanciare la mission dei 105 comitati per l’imprenditoria femminile presenti in tutte le Camere di Commercio. L’intesa raggiunta oggi, integra l’offerta di servizi dedicati alle imprese femminili con una importante componente finanziaria.

I commenti di Passera e Fornero

“L’impegno e l’energia delle donne imprenditrici costituiscono un valore importante per il rilancio della crescita e dell’occupazione” hanno dichiarato i ministri Fornero e Passera. “Con l’istituzione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia – hanno continuato – aiutiamo le imprese rosa a ottenere credito garantito per 300 milioni di euro, a condizioni più vantaggiose. Dobbiamo fare tutto quanto è possibile per non perdere il contributo che le donne possono dare al mondo del lavoro e dell’impresa”.

Tale iniziativa, si legge sul sito del Ministero del lavoro,” va considerata congiuntamente ad altre importanti misure recentemente assunte per favorire l’occupazione femminile, in particolare al decreto in materia di agevolazioni contributive per i contratti di inserimento lavorativo stipulati, fino alla data del 31 dicembre 2012, con donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni caratterizzate da elevati tassi di disoccupazione femminile nonché al decreto che rende operativa, in applicazione della legge di riforma del mercato del lavoro, la possibilità di riconoscere significativi incentivi per l’assunzione – a decorrere dal 1° gennaio 2013 – di donne disoccupate in settori produttivi caratterizzati, negli assetti occupazionali, da rilevanti disparità di genere”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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