Fiat: firmato accordo separato per Pomigliano, la CGIL si prepara allo sciopero generale delle tute blu

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Firmato l'accordo per lo stabilimento Fiat di Pomigliano. No deciso della Fiom che si prepara ad uno sciopero generale per il prossimo 28 gennaio.

E’ stato dunque firmato l’accordo per lo stabilimento Fiat di Pomigliano. Come ormai accade da tempo, all’accordo non ha aderito la Fiom-CGIL. Il nuovo contratto di lavoro riguarda circa 4600 operai che, a partire da gennaio verranno riassunti con la nuova società Newco, ed è la conseguenza dell’accordo separato firmato lo scorso giugno che permetterà al Lingotto di investire 700 milioni di euro per la produzione della Panda.

E’ stato previsto un aumento del salario di 360 euro lorde l’anno, ovvero 30 euro al mese e, un nuovo inquadramento professionale con la definizione di 5 gruppi professionali e di fasce intermedie che consentirà più facilità di promozione.

Il Ministro Sacconi fa sapere attraverso un comunicato stampa che: “La firma del contratto collettivo che verrà applicato ai lavoratori assunti dalla nuova società Fiat di Pomigliano consolida l’investimento promesso, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori.

Ben venga tuttavia un’utile discontinuità nel sistema di relazioni industriali, soprattutto là ove il vecchio impianto politico-culturale fondato sull’inesorabile conflitto sociale ha prodotto bassi salari e bassa produttività. E’ ora il tempo di accelerare tutto ciò che, al contrario, può far crescere tanto i redditi da lavoro quanto la competitività delle imprese perché le relazioni industriali hanno un ruolo primario nell’attrazione di investimenti”..

Evidentemente non dello stesso parere la CGIL che, per il tramite del segretario Fiom, Landini spiega: «L’accordo siglato per il nuovo contratto di lavoro per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco è ancora un fatto gravissimo». Il segretario della Fiom, parlando dell’intesa raggiunta per Mirafiori (che verrà estesa anche a Pomigliano), parla di “un atto antisindacale, antidemocratico e autoritario”, da parte della casa automobilistica torinese, e si rivolge “a tutte le forze autenticamente democratiche perché siano vicine ai lavoratori”.

Proprio per questo nel corso della riunione del Comitato centrale della Fiom, svoltasi il 29 dicembre, si è deciso di:

  • proclamare 8 ore di sciopero per il prossimo 28 gennaio;
  • lanciare  in tutti  i  luoghi  di  lavoro e nel  Paese una raccolta di  firme  contro  gli  accordi di Mirafiori e Pomigliano, per un Contratto nazionale senza deroghe, per la libertà sindacale, per un lavoro stabile e con diritti ed a sostegno della Fiom e della lotta dei metalmeccanici;
  • Organizzare  in  tutte  le  città  momenti  pubblici  e  permanenti  di  presidio,  discussione  ed informazione per il lavoro, il contratto, la democrazia e le libertà sindacali.

Si preannuncia un 2011 non facile …

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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