Il decreto semplificazioni del governo

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Il 27/01/2012, il CdM, ha approvato il decreto legge in materia di semplificazione e sviluppo, ribattezzato decreto “semplifica Italia”

Lo scorso 27 gennaio, il consiglio dei Ministri, ha approvato il decreto legge in materia di semplificazione e sviluppo, ribattezzato decreto “semplifica Italia”. E’ la terza riforma di spessore, effettuata dall’attivissimo governo Monti, dopo i decreti “Salva Italia” e “Cresci Italia”.

Un decreto, afferma Monti,  “per dare all’Italia un’economia più produttiva e competitiva e dunque più forte, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione” e che, sicuramente migliorerà la vita degli italiani. Misure che vogliono dunque modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.

Il dl semplificazioni  porterà,  secondo il ministro per la Pa e la Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, approssimativamente 500 milioni di risparmi per famiglie e imprese. Secondo Adusbef e Federconsumatori, questo decreto, porterà un risparmio totale per singolo nucleo familiare di 154 euro annui.

Le misure del decreto riguardano i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni. In sintesi questi i contenuti del decreto:

  • Disabilità: Le persone affette da disabilità potranno usare il verbale di accertamento dell’invalidità (anziché le attuali attestazioni medico-legali) per ottenere i contrassegni per parcheggiare nel centro storico. Godranno inoltre dell’esenzione dal bollo e di un regime agevolato di IVA per l’acquisto dell’auto.
  • Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza: la norma modifica l’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001,n. 151 in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni
  • Social card: torna la sperimentazione della social card nei comuni con più di 250mila abitanti. Il programma è finalizzato alla eventuale estensione come strumento di contrasto alla povertà. Con questa finalità, dovrà coinvolgere attivamente soggetti pubblici e non-profit e favorire l’inclusione attiva dei beneficiari.
  • Rinnovi permesso di soggiorno: per chi è già in possesso del permesso di soggiorno per lavori stagionali, si semplificano le procedure di rinnovo in caso in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro.
  • Università: nasce il Portale unico delle università costituito e aggiornato dal MIUR: la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica. Dal 2013 inoltre, l’Iscrizione agli atenei avverrà solo telematicamente.

In merito al valore della laurea, il governo ha deciso di iniziare una consultazione pubblica. All’esito della stessa è rinviata ogni decisione.

  • Cambi di residenza in tempo reale: Le disposizioni hanno il duplice obiettivo di consentire l’effettuazione del cambio di residenza con modalità telematica e di produrre immediatamente, al momento della dichiarazione, gli effetti giuridici del cambio di residenza in modo da evitare i gravi disagi e gli inconvenienti determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. I cambi di residenza tra Comuni diversi sono circa 1.400.000 all’anno.
  • Snellimento procedure anagrafiche: Tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d’identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Le comunicazioni telematiche consentiranno un risparmio per le amministrazioni quantificabile in almeno 10 milioni di euro all’anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione).
  • La carta d’identità scadrà nel giorno del compleanno: la norma intende evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza.
  • Bollino Blu: Il “bollino blu”, che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale.
  • Rinnovo patente per gli ultra ottantenni: Il rinnovo, di durata biennale, potrà essere effettuato direttamente presso un medico monocratico e non più presso una commissione medica locale.
  • Privacy: eliminato l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) che, oltre a non essere previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, rappresenta un adempimento meramente superfluo. Il risparmio stimato per le PMI è di circa 313 milioni di euro all’anno.
  • Scambio dati  tra amministrazioni in materia di servizi sociali: la norma prevede che gli enti erogatori di interventi e servizi sociali inviino unitariamente all’ INPS le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse, raccordando i flussi informativi. Lo scambio di
    dati avviene telematicamente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Semplificazioni per le imprese

  • Forni aperti anche di domenica: cade l’obbligo di chiusura festiva per le panetterie.
  • Semplificata la procedura per l’accesso alla professione di autotrasportatore: eliminato l’obbligo dell’esame di idoneità professionale chi ha superato un corso di istruzione secondaria o chi ha diretto in maniera continuativa, per almeno dieci anni, un’impresa del settore.
  • Scia: Il Governo, entro il 2012, individuerà in modo tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) , quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere; verranno di conseguenza abrogate tutte le disposizioni incompatibili assicurando chiarezza e certezza alle imprese. Inoltre saranno attivati, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per le imprese, in ambiti territoriali delimitati e a partecipazione volontaria.
  • Banca dati nazionale dei contratti pubblici: Con la nuova normativa, la verifica dei requisiti di ordine generale e speciale richiesti per la partecipazione alle gare di affidamento dei contratti pubblici avverrà attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. In questo modo saranno fortemente semplificate le procedure di verifica.
  • Una sola autorizzazione ambientale per le piccole e medie imprese: oggi le PMI sono tenute a una serie di adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti, ecc.) che generano oneri e costi sproporzionati. E’ stato valutato che l’onere burocratico per le
    imprese supera oggi 1,3 miliardi di euro all’anno.
  • Disposizioni di semplificazione in materia di agricoltura e pesca: fra le altre quelle in tema di fascicolo elettronico dell’impresa agricola e delle imprese di pesca e la semplificazione, rilevante anche ai fini della lotta all’illegalità diffusa nel settore.
  • Modifiche al TULPS e semplificazione dei controlli: Con le modifiche apportate al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, inoltre, molti controlli sulle imprese diventano successivi e non preventivi rispetto all’inizio delle attività. In questo modo sarà possibile avviare subito l’operatività dell’impresa, sapendo che i necessari controlli di legge saranno effettuati ex post, secondo una tempistica e scadenze congrue. Il governo emanerà appositi regolamenti di delegificazione per far sì che tutti i controlli siano ispirati a criteri di semplicità e proporzionalità. Ogni amministrazione sarà obbligata a pubblicare sul proprio sito (così come su www.impresainungiorno.gov.it) la lista dei controlli a cui è assoggettata ogni tipologia di impresa.
  • Circolazione dei mezzi pesanti anche nei giorni festivi e, ulteriori giorni individuati contemperati con le esigenze di sicurezza e traffico stradale e gli effetti che tali divieti possono avere sul sistema economico-produttivo nel suo complesso. Inoltre, la taratura del tachigrafo sui veicoli adibiti al trasporto su strada passa da uno a due anni, in linea con gli altri Paesi europei.

Semplificazioni per la PA

  • Potere sostitutivo:Si prevede che, qualora l’amministrazione non rispetti i tempi di conclusione delle pratiche, cittadini e imprese potranno rivolgersi ad un altro dirigente – preventivamente individuato dal vertice dell’amministrazione – che avrà il compito di provvedere in tempi brevi. Se il funzionario non rispetta i tempi di conclusione delle pratiche, rischia sanzioni disciplinari e contabili.
  • Agenda digitale: la parola d’ordine è “WEB”!. Il provvedimento dà ufficialmente il via all’agenda digitale per l’Italia, definendo una “road map” per raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda digitale comunitaria dell’agosto 2010 (COM (2010) 245 f/2.
    A tal fine è prevista l’istituzione di una cabina di regia per l’attuazione dell’agenda, con il compito dicoordinare l’azione dei vari attori istituzionali coinvolti (Governo, Regioni, Enti locali, Authority).
    • 1. Banda larga e ultra‐larga  la realizzazione della banda larga e ultra‐larga. Quasi 5,6 milioni di italiani si trovano in condizione di “divario digitale” e più di 3000 centri abitati soffrono un “deficit infrastrutturale. Le nuove misure intendono abbattere questi limiti e allineare il Paese agli standard europei.
    • 2. Opendata: i dati in possesso delle istituzioni pubbliche – le università ad esempio – vengono
    condivisi attraverso la rete, per garantire la piena trasparenza nei confronti dei cittadini.
    • 3. Cloud: i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de‐materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni.
    • 4. Smart communities: si avvia la creazione di spazi virtuali sul web in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e stimolare soluzioni condivise con le pubbliche amministrazioni.

Alcuni di questi provvedimenti sono immediatamente esecutivi, altri avranno bisogno di decreti di attuazione. A parte ciò, credo che il governo Monti stia compiendo una vera rivoluzione, anche attraverso scelte infelici e impopolari. Quindi ben venga la iperproduttività del governo; forse servirà a svegliare o, quantomeno, sicuramente a modernizzare il Paese. Sempre meglio dell’immobilità della nostra classe politica.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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