Il governo approva la riforma degli incentivi e le modifiche alla Costituzione

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Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sugli incentivi e, il disegno di legge costituzionale recante modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Costituzione sulla libertà di impresa.

Per Berlusconi è “una nuova fase del lavoro di governo tutta tesa ai provvedimenti per il rilancio dell’economia, la crescita e lo sviluppo” e ha valutato ricadute sul Pil del piano per la crescita, varato oggi, dell’1,5%.

Per l’opposizione si tratta di “fumo” e “propaganda”; politiche che non avvantaggiano i cittadini e servono a distogliere l’attenzione sui guai del premier. Ma vediamo cosa ha approvato il CDM.

Infrastrutture e piano casa: sono stati illustrati dal ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, per il quale “il programma delle infrastrutture è stato sostanzialmente portato avanti” ed ha elencato una serie di opere in corso, tra cui la “Salerno- Reggio Calabria”: 440 Km complessivi, di cui 200 già aperti al pubblico, 170 finanziati e appaltati, e un piccolo tratto in provincia di Cosenza definito “il più difficile”.

Mentre il rilancio del Piano casa avverrà con un provvedimento legislativo al fine di rimuovere tutti gli ostacoli statali che impediscono al 60% delle case la possibilità di un ampliamento.

Una parte consistente del pacchetto di provvedimenti approvati riguarda il riordino degli incentivi che in futuro sarà affidato a tre strumenti: la categoria dei voucher; la categoria di incentivi erogati in base a progetti su bandi di gara e, infine, una categoria di incentivi sulle procedure negoziali per gli investimenti al di sopra dei 20 milioni”.

Il ministro Romani ha dichiarato che l’investimento sulla Banda larga “inizia finalmente oggi con il finanziamento di 100 milioni di euro per ridurre il Digital divide e l’inserimento nel progetto della Cassa depositi e prestiti”, annunciando, in seguito, il grande progetto di 100 Megabit per il 50% degli italiani.

Per il Piano per il sud, il ministro per i Rapporti con le regioni e la coesione territoriale Fitto ha annunciato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del “timing” degli impegni per i prossimi mesi. Una tabella puntuale che prevede, entro la fine di febbraio, il confronto con il commissario europeo e le regioni, nonché la chiusura definitiva della ricognizione e riassegnazione delle risorse ed entro il 30 aprile la definizione completa di chi deve fare cosa.

Per le modifiche alla Costituzione; in merito all’art.41, il principio che ha ispirato la riforma è:tutto è consentito tranne ciò che è vietato dalla legge.

L’art 97, costituzionalizza, come ha spiegato il ministro Brunetta, il principio che è lo Stato al servizio dei cittadini e non viceversa. E fissa il principio che merito e capacità degli impiegati siano alla base del lavoro pubblico.

La revisione dell’articolo 118 prevede che gli enti locali non devono solo “favorire”, ma anche “garantire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati”.

In chiusura di conferenza, il Presidente del Consiglio ha poi annunciato che il Consiglio dei ministri ha autorizzato il voto di fiducia alla Camera dei deputati sul decreto riguardante il federalismo municipale che sarà sottoposto nei prossimi giorni alla discussione in entrambi i rami del Parlamento.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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