Alcune iniziative regionali per combattere la crisi

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Molte le iniziative regionali contro la crisi:dal sostegno alle famiglie, ai corsi di formazione per somministrati, disoccupati e interinali a percorsi per l'integrazione femminile.

L’anno 2010, appena iniziato non è stato portatore di buone novelle per quello che riguarda la fatidica “crisi”. Il 2010 sarà un altro difficile per i lavoratori (sempre in bilico tra riduzioni di personale e licenziamenti), per i precari (che probabilmente continueranno ad essere tali) e, per i disoccupati che, tranne qualche eccezione, dovranno continuare nell’arte dell’arrangiarsi.

Conosciamo le politiche del Governo per combattere tale situazione, mi sono chiesta però, cosa stiano facendo le Regioni italiane sul proprio territorio, per cercare di ovviare a questa drammatica situazione. Ho fatto un pò di ricerche e, sono riuscita a trovare qualche iniziativa che vi voglio segnalare.

La Regione Puglia, già a fine 2009, nell’ambito del PO Puglia FSE 2007-2013 – Ob. Convergenza, aveva approvato dei “progetti formativi professionalizzanti per lavoratori somministrati”, per sostenere la partecipazione al mercato del lavoro e l’inserimento occupazionale tramite l’offerta di misure attive e preventive rivolte ai giovani, disoccupati di lunga durata, persone con basso titolo di studio e/o con più di 45 anni”.

In pratica, la regione, insieme ad altri enti e agenzie per il lavoro, organizza corsi a favore dei lavoratori somministrati con 78 giorni di lavoro in somministrazione, a partire dal 1 gennaio 2008, disoccupati da almeno 45 giorni”. La prima tranche dei percorsi formativi, della durata di 260 ore ciascuno, si avvierà il 18 gennaio 2010, la seconda l’8 febbraio 2010 per poi concludersi entro aprile 2010. E’ prevista un’indennità di € 5 per ogni ora di presenza effettiva per complessivi € 1.300,00.

Non solo, lo scorso 11 gennaio, la Regione Puglia, le OO.SS. CGIL, CISL, UIL nazionali, regionali e di categorie e Assolavoro hanno predisposto un nuovo bando per il quale l’Assessorato al lavoro mette a disposizione € 3.000.000,00 in favore dei lavoratori che abbiano maturato almeno 45 giorni in somministrazione a far data dal 1 gennaio 2008 alle stesse condizioni previste dall’accordo sottoscritto presso la Regione Puglia in data 4 giugno 2009.

La regione Veneto “ha approvato una delibera che dispone di destinare tre milioni di euro per corsi di riqualificazione e di potenziamento delle competenze professionali di lavoratori interinali attualmente disoccupati”.

“Il provvedimento è destinato a lavoratori con domicilio o residenza nel Veneto che abbiano maturato negli ultimi due anni almeno 78 giornate di lavoro “somministrate” (ossia attraverso un’agenzia di lavoro interinale), disoccupati da almeno 45 giorni, e che non siano destinatari ci alcun trattamento pubblico di sostegno al reddito. I tre milioni di euro erogati dalla Regione serviranno per riqualificare circa 1.600 interinali disoccupati”.

La regione Campania, nella manovra di bilancio per il 2010 ha rifinanziato il reddito di cittadinanza, ossia “un contributo mensile di 350 euro per nucleo familiare che la Regione Campania assegna alle famiglie con reddito annuo inferiore ai 5000 euro”.

La Valle d’Aosta, ha confermato per il 2010 alcune misure straordinarie ed urgenti anticrisi per il sostegno alle famiglie e alle imprese già previste nel 2009:  l’esenzione della tassa rifiuti e delle spese dell’acquedotto per le circa 4000 famiglie meno abbienti,  bonus riscaldamento di circa 300 eurosospensione dei mutui erogati dalla Regione attraverso Finaosta. Inoltre la Regione rinuncerà alle somme che i consorzi garanzia fidi dovevano restituire per destinarle al fondo rischi in modo da consentire così alle imprese di ottenere nuove linee di finanziamento.

La regione Toscana ha deciso di combattere la crisi con 4 punti cardine: “rilanciare il patto per l’occupazione femminile e, in particolare, favorire il lavoro delle donne più svantaggiate, rendere giovani e adulti più competenti e competitivi, sostenere la formazione dei lavoratori in settori economici strategici”.

Progetti speciali per le donne svantaggiate,(over 45, disoccupate di lunga durata, diversamente abili), partiranno inizialmente dalle province più svantaggiate Lucca, Massa Carrara, Livorno per poi estendersi a tutta la Toscana grazie a 2 milioni e 300 mila euro di risorse per il 2010.

C’è anche un progetto per le donne straniere: l’investimento di 500 mila euro punta a far entrare nel mercato del lavoro forze qualificate e motivate che possano essere inserite anche in settori diversi da quello domestico assistenziale. Tutto questo avverrà tramite voucher, assegni ad personam di alta formazione per consentire di raggiungere una certificazione valida nel nostro paese.

Con un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro, sarà potenziata ed estesa a tutta la Regione la Carta formativa ILA (individuale learning account), una carta ricaricabile prepagata, da spendere in formazione fino ad un massimo di 2.500 euro che viene utilizzata soprattutto dalle donne.

Previsto anche un bando per la mobilità individuale, che grazie a 500 mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana, consentono a diplomati, laureati, lavoratori e disoccupati di ottenere un voucher per pagarsi uno stage (durata da 1 a 6 mesi) in imprese straniere.

Infine la Regione Lombardia ha varato alcuni strumenti per l’aiuto alle famiglie che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Si tratta del contributo una tantum per il pagamento dell’affitto e l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite).

“Le persone che hanno perso il lavoro o sono state messe in mobilità dall’1 gennaio 2009, che hanno un regolare contratto di affitto e un reddito Isee fino a 25.000 euro, potranno avere da Regione Lombardia un contributo una tantum a fondo perduto di 1.500 euro.Le domande dovranno essere presentate esclusivamente presso le Sedi territoriali regionali a partire dal 7 gennaio 2010”.

Dal 1 gennaio 2010 e almeno fino al 31 dicembre dello stesso anno anche le persone in cassa integrazione straordinaria e i loro familiari a carico (oltre che i disoccupati e i lavoratori in mobilità) saranno esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite), essendo già esenti per la farmaceutica.

Fonte: www.jobbingnews.it www.regione.campania.it www.comune.bustoarsizio.va.it www.regione.toscana.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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