Istat: disoccupazione record dal 2003 ma per Sacconi va bene così

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L'Istat:disoccupazione all'8,5%;un giovane su tre è senza lavoro; dato mai così negativo dal 2003.

L’Ista ha diffuso oggi i dati sull’occupazione relativi al secondo trimestre 2010: il numero di occupati è pari a 22.915.000 unità con un aumento dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente.

Il tasso di disoccupazione è pari all’8,5 per cento, con un aumento di 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e di 1,0 punti rispetto al secondo trimestre 2009. Non si registrava un dato così negativo dal 2003!. Tra i giovani (nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni) il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 27,9%.

La riduzione del numero degli occupati si registra nell’industria in senso stretto, soprattutto nel Nord: al sensibile calo dei dipendenti permanenti a tempo pieno si contrappone l’ulteriore incremento dell’occupazione a orario ridotto. Il tasso di occupazione è pari al 57,2 per cento, in diminuzione di sette decimi di punto percentuale rispetto al secondo trimestre 2009.

“Il numero delle persone in cerca di occupazione è pari a 2.136.000 unità, con un aumento dell’1,1 per cento rispetto al primo trimestre (+24.000 unità). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’aumento è del 13,8 per cento. L’incremento tendenziale della disoccupazione si concentra nel Nord tra gli ex-occupati; nel Centro e nel Mezzogiorno tra gli altri gruppi dei disoccupati.

Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato aumento degli inattivi rispetto al secondo trimestre 2009 (+92.000 mila unità), sintesi di una lieve riduzione delle non forze di lavoro italiane e di un ulteriore incremento di quelle straniere”.

In tutto questo il Ministro Sacconi, come se non fosse affar suo si limita a dire: i dati Istat sull’occupazione “confermano e consolidano quelli che erano gia’ noti in base alle rilevazioni mensili”.

Quindi?  Come dire “lasciamo stare il mondo come si trova, meglio non intervenire per creare nuovi sbocchi occupazionali o diminuire questa triste tendenza; si sa che il mondo gira così……”. Ancora una volta complimenti al ministro della disoccupazione e al governo, ricordando che sono 142 giorni che aspettiamo un Ministro (degno però di tale nome) dello sviluppo economico.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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