Istat, disoccupazione giovanile al 38,4%

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


In Italia la disoccupazione giovanile è al 38,4%; i disoccupati sono quasi 3 milioni di persone

E mentre tutti plaudono al nuovo governo (che di nuovo ha ben poco!), l’Istat fa sapere che nel nostro bel paese, la disoccupazione giovanile è arrivata al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente.

I giovani tra i 15e i 24 anni, in cerca di lavoro sono 635 mila e rappresentano il 10,5% della popolazione in questa fascia d’età. In totale, il numero di disoccupati sfiora i tre milioni di persone; sono infatti 2 milioni 950 mila, in diminuzione dello 0,5% rispetto a febbraio (-14 mila). Il calo interessa sia la componente maschile sia, in misura più lieve, quella femminile. Su base annua la disoccupazione cresce dell’11,2% (+297 mila).

Diminuiscono dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila) anche gli occupati: a marzo 2013 gli occupati sono 22 milioni 674 mila. Il calo riguarda la sola componente femminile. Su base annua l’occupazione diminuisce dell’1,1% (-248 mila).  Il tasso di occupazione, pari al 56,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,6 punti rispetto a dodici mesi prima.

A marzo l’occupazione maschile cresce dello 0,1% in termini congiunturali, mentre diminuisce dell’1,3% su base annua. L’occupazione femminile si riduce dello 0,7% sia rispetto al mese precedente sia nei dodici mesi.

Il tasso di occupazione maschile, pari al 65,9%, sale di 0,1 punti percentuali rispetto a febbraio, mentre diminuisce di 0,9 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,7%, diminuisce di 0,3 punti sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima.

Rispetto a febbraio la disoccupazione diminuisce dello 0,7% per la componente maschile e dello 0,2% per quella femminile. In termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+12,5%) sia per le donne (+9,6%).

Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,7%, cala di 0,1 punti percentuali rispetto a febbraio, mentre aumenta di 1,2 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,7%, aumenta di 0,1 punti rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente (+69 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 0,2 punti su base annua.

Nulla da aggiungere se non un amaro pensiero: “Un uomo è povero non già quando non ha niente, ma quando non lavora” (Charles-Louis de Montesquieu, Lo spirito delle leggi,)

 

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti