Istat: disoccupazione record al 9,8%, il 36% dei giovani non lavora

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Allarmanti i dati Istat sull'occupazione a marzo:il tasso di disoccupazione è al 9,8%, come mai dal 2004; il 36% dei giovani tra i 15 e 24 anni non ha un lavoro

L’Istat ha reso noti i dati sugli occupati e disoccupati nel mese di marzo 2012. I dati sono allarmanti: il tasso di disoccupazione è del 9,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,7 punti rispetto all’anno precedente.

Ovviamente il dato più preoccupante riguarda i giovani tra i 15 e 24 anni, con un tasso di disoccupazione pari al 35,9%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto a febbraio.

Il numero dei disoccupati a marzo è pari a 2.506 mila, in aumento del 2,7% rispetto a febbraio (66 mila unità). Su base annua si registra una crescita del 23,4% (476 mila unità). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda sia gli uomini sia le donne.

Gli occupati sono 22.947 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-35 mila
unità) e dello 0,4% rispetto a marzo 2011 (-88 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 57,0%.

La crescita della disoccupazione interessa sia gli uomini sia le donne. La disoccupazione maschile cresce del 3,9% rispetto al mese precedente e del 23,4% su base annua; il numero di donne disoccupate aumenta dell’1,3% rispetto a febbraio e del 23,4% in termini tendenziali.

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,3% (-40 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si posiziona così al 36,7%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,1 punti su base annua.

Sacconi parla di rischio coesione sociale; i giovani della Cgil, in merito a questi dati commentano:  “Basta con le false promesse. L’occupazione non si crea con la riforma del mercato del lavoro, nè tanto meno con i tagli alla spesa pubblica: sono urgenti misure specifiche per scongiurare la recessione. Chiediamo un piano di investimenti per l’occupazione giovanile che scommetta sui settori innovativi, sulla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, sulle tante competenze dei giovani costretti a fuggire all’estero”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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