Record di disoccupati, a farne le spese sono sempre i giovani

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Oltre 2 milioni e 700mila le persone in cerca di occupazione; nel 2012, la disoccupazione cresce del 30%. questi i tristi dati pubblicati dall'Istat

Per nulla confortanti i dati Istat sull’occupazione. Nella media del 2012 l’occupazione diminuisce dello 0,3% su base annua (-69.000 unità). La disoccupazione cresce in misura sostenuta, con un aumento di 636.000 unità (+30,2%), che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni.

Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni 999 mila, aumenta del 3,8% rispetto a dicembre (+110 mila unità). Su base annua si registra una crescita del 22,7% (+554 mila unità). La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile.

La discesa del numero degli occupati italiani riguarda i 15-34enni e i 35-49enni, mentre prosegue la crescita degli occupati con almeno 50 anni.

Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,7%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a dicembre e di 2,1 punti nei dodici mesi.

Nell’industria in senso stretto, l’occupazione torna a diminuire con un calo di 83.000 unità (-1,8%), che coinvolge il Centro-nord e soprattutto le imprese di medie dimensioni. Nelle costruzioni prosegue la flessione, con un calo di 93.000 unità (-5,0%), che interessa tutte le ripartizioni e in particolare il Mezzogiorno. Il calo dell’occupazione interessa i dipendenti a tempo indeterminato (-99.000 unità, pari a -0,7%) e gli indipendenti (-42.000 unità, pari a -0,7%), mentre aumentano i dipendenti a termine (72.000 unità, pari a +3,1%).

Gli occupati del terziario crescono su base annua di 109.000 unità (+0,7%). A fronte della riduzione degli occupati nei servizi generali dell’amministrazione pubblica, i servizi alle famiglie manifestano un ulteriore sostenuto incremento.

Alla nuova discesa dell’occupazione a tempo pieno (-423.000 unità, pari a -2,2%), fa seguito l’ulteriore incremento di quella a tempo parziale (355.000 unità, pari a +10,0%). L’incidenza di quanti svolgono part time involontario sale dal 53,3% del 2011 al 57,4% del 2012.

Nella media del 2012 la disoccupazione cresce in misura sostenuta, con un aumento di 636.000 unità (+30,2%), che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni.

L’incremento coinvolge in più della metà dei casi persone con almeno 35 anni ed è dovuto in quasi sei casi su dieci a quanti hanno perso la precedente occupazione. L’incidenza della disoccupazione di lunga durata (dodici mesi o più) sale dal 51,3% del 2011 al 52,5% del 2012.

Il tasso di disoccupazione aumenta anche per la componente straniera, passando dal 12,1% del 2011 al 14,1% del 2012. Il tasso di disoccupazione giovanile cresce di 6,2 punti percentuali, arrivando al 35,3%, con un picco del 49,9% per le giovani donne del Mezzogiorno.

Diminuisce la popolazione inattiva tra 15 e 64 anni di 586.000 unità, pari a -3,9% a sintesi dell’intenso calo della componente italiana (-670.000 unità) e della contenuta crescita di quella straniera (+83.000 unità).

Il forte calo degli inattivi riguarda, da un lato, l’incremento nella partecipazione al mercato del lavoro di giovani tra i 15 e 24 anni (-90 mila unità) e di donne tra i 25 e i 54 anni (-244.000 unità); dall’altro la riduzione degli inattivi tra 55 e 64 anni (-231.000 unità), presumibilmente rimasti nell’occupazione a seguito dei maggiori vincoli introdotti per l’accesso alla pensione.

Oltre al consistente calo degli inattivi non interessati a lavorare o ritirati dal lavoro, diminuiscono i motivi di studio o familiari, a fronte dell’incremento di quanti non hanno cercato lavoro perché scoraggiati.

Il tasso di inattività scende al 36,3%, con una riduzione di 1,4 punti percentuali rispetto a un anno prima. Il calo dell’indicatore interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni territoriali.

A gennaio 2013 gli occupati sono 22 milioni 688 mila, in calo di 97 mila unità rispetto a dicembre 2012. Su base annua si registra una diminuzione dell’1,3% (-310 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 56,3%, in calo di 0,3 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,7 punti rispetto a dodici mesi prima.Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 655 mila e rappresentano il 10,9% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 38,7%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 6,4 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente (-10 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,2%, stabile nel confronto congiunturale e in calo di 0,7 punti percentuali su base annua.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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