La Fiat disdice gli accordi sindacali, modello Pomigliano in tutte le fabbriche

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Marchionne disdice gli accordi sindacali attualmente vigenti nelle fabbriche Fiat; obbiettivo, estendere il modello Pomigliano ovunque.

Marchionne ha ormai deciso: la Fiat ha infatti annunciato la disdetta di tutti gli accordi sindacali e di tutte “le prassi collettive in atto” in tutte le fabbriche italiane, a partire da gennaio 2012. Dalla stessa data, la fiat sarà anche fuori dal sindacato delle imprese, Confindustria.

Questo è il cuore della lettera spedita dal Lingotto ai sindacati nella quale si precisa altresì come l’azienda sia disposta «a promuovere incontri finalizzati a realizzare accordi uguali e migliorativi».

E’ questo un passaggio obbligatorio per poi poter applicare a tutti i 7200 dipendenti Fiat l’accordo separato di Pomigliano che tanto ha fatto discutere e contro il quale la Fiom-CGIL ha presentato diversi ricorsi.

Il contratto di Pomigliano permette alla Fiat di aggirare delle condizioni fino ad ora ritenute sacrosante: 80 ore di straordinario senza necessità di preventivo accordo sindacale; per evitare l’assenteismo, la previsione della non copertura retributiva a carico dell’azienda dei periodi di malattia; sanzioni disciplinari nei confronti delle Organizzazioni sindacali che proclamano iniziative di sciopero e sanzioni nei confronti dei singoli lavoratori che vi aderiscono; riduzioni pause etc. Il tutto, ha come contropartita un aumento del salario che potrà oscillare sui 3mila euro l’anno.

Non dimentichiamoci inoltre che l’accordo separato di Pomigliano, cancella la presenza di un sindacato quale la Fiom poichè, sono esclusi i sindacai non firmatari delle intese.

Fim, Uilm e Fismic, sono pronte a sedersi al tavolo con la Fiat e discutere dei nuovi contratti. La Fiom invece continua ad opporsi.

Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa con il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, e il segretario nazionale e responsabile del settore Automotive, Giorgio Airaudo, per illustrare la posizione e le iniziative del sindacato rispetto a questa decisione.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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