La Toscana investe nella Green economy: 44 milioni di euro per la montagna e 600 posti di lavoro

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La Regione Toscana ha approvato un piano straordinario di investimenti per i boschi da 44 milioni di euro in tre anni che porterà 600 posti di lavoro di cui, 200 nuovi.

La Regione Toscana punta sulla Green economy approvando un piano straordinario di investimenti per i boschi da 44 milioni di euro in tre anni per “tenere in ordine la montagna e i suoi boschi per ridurre il rischio di frane ed alluvioni in pianura, ma anche per sviluppare una vera economia verde e creare, stabili nel tempo, seicento posti di lavoro”.

La giunta regionale ha infatti approvato una delibera che stanzia 12 milioni per un intervento straordinario nel 2010 e altri 32 milioni per il biennio 2011-2012. I primi 12 milioni di euro saranno destinati alla gestione e alla coltivazione dei boschi e alla valorizzazione della montagna, con introduzione di animali in grado di contribuire con la loro presenza alla salvaguardia delle foreste.

Gli altri 32 milioni saranno utilizzati per le sistemazioni forestali (10 milioni), 6 milioni per la promozione della selvicoltura sostenibile, 4 milioni per  la promozione dell’attività zootecnica nel bosco e, altri 6 milioni per lo sviluppo delle filiere locali nei settori del legno. Il presidente della regione, Rossi ha precisato che l’intervento non porterà ad «assunzioni dirette» da parte della Regione, ma che attraverso questi investimenti «un migliaio di persone potrà lavorare in maniera continuativa».

Lo stesso governatore l’ha definito “il primo piano sulla green economy”; infatti afferma Rossi “Storicamente i boschi della Toscana sono ben tenuti: spendiamo poco, molto meno di altre Regioni, e con ottimi risultati. Vantiamo pure una lunga tradizione di politica di mantenimento ed attenzione: dai granduchi dei Medici al presidente Bartolini, a cui va il merito di aver creato una rete di associazioni di volontari per la difesa dei boschi. Resta il fatto che la montagna è coltivata meno di un tempo.  Molti l’abbandonano. E questo produce ripercussioni negative a valle”

“Il piano straordinario che mettiamo in campo è un provvedimento di green economy a tutto tondo ed aiuterà anche a rallentare questa fuga: sviluppando la produzione di energia con le biomasse, promuovendo la selvicoltura ma anche l’attività zootecnica, intervenendo per prevenire futuri dissesti, sviluppando filiere locali del legno e creando in questo modo seicento posti di lavoro, di cui almeno duecento nuovi”.

Beh, grande plauso alla Regione Toscana; forse è il caso di prendere esempio!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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