Lavori usuranti: circolare ministero del lavoro sull'accesso al pensionamento anticipato

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Circolare operativa del Ministero del lavoro per l'accesso anticipato alla pensione previsto dal D.Lgn. 67/2011, per i lavori usuranti.

La Direzione Generale per le Politiche Previdenziali e quella per l’Attività Ispettiva, con Circolare n. 22 dello scorso 10 agosto, forniscono le prime indicazioni operative per usufruire dei benefici previsti dal Decreto Legislativo n. 67/2011, che consente un accesso anticipato al pensionamento per il lavoratori “addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti” (lavori usuranti).

Tali indicazioni, in attesa della emanazione del decreto applicativo previsto dall’art. 4 dello stesso D.Lgs. n. 67/2011, sono rivolte in particolare a coloro che intendono presentare domanda di pensionamento entro il 30 settembre p.v.

I soggetti interessati secondo l’art. 1 del d.lgs. 67/2011 sono “gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti” cui è concesso, a domanda, il diritto al pensionamento anticipato (per conoscere nel dettaglio tutte le categorie di lavoratori interessati, seguite il link)

Costoro quindi, hanno diritto al pensionamento anticipato fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore ai 35 anni e il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati.

Il diritto al trattamento pensionistico anticipato è esercitabile qualora i lavoratori indicati sopra, abbiano svolto l’attività lavorativa per un periodo di tempo pari:

  • ad almeno sette anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
  • ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1 ° gennaio 2018.

Ai fini del computo di tali periodi, si tiene conto  dello svolgimento effettivo dell’attività usurante ossia, dei periodi di effettiva permanenza nelle predette attività, desumibili dall’accredito di contribuzione obbligatoria.

Misura del beneficio

A decorrere dal 1 gennaio 2013, i lavoratori dipendenti interessati dal d.lgs. nr 67/2’011, conseguono il diritto alla pensione con una età anagrafica ridotta di tre anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di tre unità, rispetto ai requisiti previsti dalla tabella B della L. 247/2007:

  1. Tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009, 57 anni di età e 35 di contributi;
  2. tra il 1° luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, 57 anni e quota 93;
  3. per il 2010, quota 94 sempre con 57 anni di età; come anche per il 2011 e per il 2012

Per chi fa turni 64-71 notti, dal 1° luglio 2009 il requisito anagrafico è 58 anni e quota 93; anni 58 e quota 94 per il 2010, 59 anni e quota 94 nel 2011 e nel 2012, 60 nel 2013.

Per chi fa tra 72 e 77 notti, il requisito è rispettivamente: 57, 58, 59 anni con quote di 93 per il 2009 e, quota 94 per tutti gli altri periodi.

I benefici spettano con effetto dalla prima decorrenza utile dalla data di entrata in vigore del decreto ( 26 maggio 2011) purchè, in ogni caso, successiva alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Domanda per l’accesso al beneficio

Per l’accesso al beneficio il lavoratore deve trasmettere alla sede territorialmente competente dell’ente previdenziale presso il quale lo stesso è iscritto la relativa domanda e la documentazione allegata:

  • entro il 30 settembre 2011 qualora abbia già maturato o maturi i requisiti agevolati di cui all’articolo 1 entro il 31 dicembre 2011;
  • entro il 1° marzo dell’anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2012.

La presentazione della domanda oltre i termini comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

  • un mese per un ritardo della presentazione compreso in un mese;
  • due mesi per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi;
  • tre mesi per un ritardo della presentazione di tre mesi ed oltre.

Ai fini della procedibilità, la domanda deve:

  • indicare la volontà di avvalersi dei benefici cui al d.lgs 67/2011;
  • specificare i periodi in cui è stato effettivamente svolto un lavoro usurante;
  • contenere la documentazione minima come prevista dalla tabella allegata alla circolare

La documentazione prodotta in copia, che il datore è tenuto a rendere disponibile al lavoratore entro 30 gg dalla richiesta, deve riportare, salvo casi di oggettiva impossibilità, la dichiarazione di conformità all’originale rilasciata dal datore di lavoro o dal soggetto che formalmente detiene i documenti. E’ richiesto anche un documento del dichiarante.

Per la documentazione utile alla verifica dei requisiti seguite il link.

Istruttoria domande

L’ente previdenziale dal quale deve essere erogato il trattamento pensionistico comunica all’interessato, nel caso in cui l’accertamento abbia avuto esito positivo, la prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, la quale resta subordinata alla presentazione all’ente medesimo della domanda di pensionamento dell’interessato ai fini della verifica dell’integrazione dei requisiti previsti.

Per consultare l’intera circolare www.lavoro.gov.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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