Lavori usuranti, il Governo approva il testo del decreto legislativo per la pensione anticipata

Approvato lo schema del decreto sui lavori usuranti: le condizioni necessarie per ottenere il pensionamento anticipato.

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Il consiglio dei ministri, nella seduta di ieri, 13 aprile, ha approvato in maniera definitiva, lo schema di decreto legislativo, recante norme in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (lavori usuranti). si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La delega legislativa conferita dell’articolo 1 della legge 183/2010 (c.d. Collegato lavoro) è volta a consentire ai lavoratori dipendenti impegnati in lavori o attività connotati da un particolare indice di stress psico-fisico, di maturare il diritto al trattamento pensionistico con un anticipo di 3 anni.

Restano comunque fermi il requisito minimo di anzianità contributiva di  35 anni, la  nuova disciplina relativa alla decorrenza del pensionamento (cd. “finestre”) e l’adeguamento dell’età pensionabile all’incremento dell’aspettativa di vita.

L’art.1 stabilisce che i destinatari del provvedimento di pensionamento anticipato sono:

  • a) lavoratori impegnati nelle mansioni particolarmente usuranti di cui all’articolo 2 del decreto del ministro del lavoro 19 maggio 1999; ossia:
  • – “lavori in galleria, cava o miniera”;
    – “lavori nelle cave”;
    – “lavori nelle gallerie” mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuita’;
    – “lavori in cassoni ad aria compressa”;
    – “lavori svolti dai palombari”;
    – “lavori ad alte temperature”;
    – “lavorazione del vetro cavo”;
    – “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuita’ ed in particolare delle attivita’ di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
    – “lavori di asportazione dell’amianto”.

  • b) lavoratori notturni ripartiti  in:
    1. lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6  ore per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 (per chi ha maturato i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo 1° luglio 2008 – 30 giugno 2009) e non inferiore a 64 giorni per coloro che  maturano i requisiti successivamente all’anzidetto periodo;
    2. lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra le 24.00 e le 5.00, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo;
  • c) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • d) addetti alle linee di catena e ad attività in serie.

Condizioni per l’accesso al beneficio pensionistico sono che le attività usuranti vengano svolte al momento dell’accesso al pensionamento e che siano state svolte per una certa durata nel corso della carriera lavorativa pari:

  • ad almeno sette anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
  • ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1 ° gennaio 2018.

Limiti anagrafici e contributivi per il pensionamento anticipato

I commi 4, 5 e 6 dell’art 1, stabiliscono le modulazioni dell’anticipo della decorrenza del pensionamento. A decorrere dal 2013, l’accesso alla pensione è consentito con una età anagrafica inferiore di tre anni ed una “quota” (data dalla somma di età anagrafica e contributiva), inferiore di un valore pari a tre, rispetto ai criteri generali fissati dalla Tabella B allegata alla L.247/2007, valevole per la totalità dei lavoratori.

La distinzione inoltre, va effettuata per i lavoratori  di cui alle lett a,c,e d definite sopra e lavoratori notturni. Per i primi e i lavoratori notturni con un numero di numero di giorni lavorativi maggiore o uguale a 78, per il periodo transitorio 2008-2012, il comma 5 stabilisce che si può accedere al pensionamento anticipato se si hanno i seguenti requisiti:

  1. Tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009, 57 anni di età e 35 di contributi;
  2. tra il 1° luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, 57 anni e quota 93;
  3. per il 2010, quota 94 sempre con 57 anni di età; come anche per il 2011 e per il 2012.

Per chi fa turni 64-71 notti, dal 1° luglio 2009 il requisito anagrafico è 58 anni e quota 93; anni 58 e quota 94 per il 2010, 59 anni e quota 94 nel 2011 e nel 2012, 60 nel 2013.

Per chi fa tra 72 e 77 notti, il requisito è rispettivamente: 57, 58, 59 anni con quote di 93 per il 2009 e, quota 94 per tutti gli altri periodi.

Specifiche norme concernono gli obblighi dei datori di lavoro in ordine alla  produzione della documentazione volta a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio pensionistico.

Vengono disciplinate nel decreto, inoltre, le modalità di presentazione delle domande (art.2), gli obblighi di comunicazioni (art.5) e, le disposizioni sanzionatorie nel caso di erogazione dei benefici sulla base di documentazione non veritiera il datore di lavoro.

Una apposita clausola di salvaguardia (art.3), infine, è volta a garantire il rispetto dei limiti di spesa fissati, prevedendo il differimento della decorrenza dei trattamenti (con criteri di priorità basati sulla data di maturazione dei requisiti) qualora emergano scostamenti tra il numero delle domande presentate e la copertura finanziaria a disposizione.

Torneremo ad analizzare il testo del decreto

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