Lavoro sommerso: i familiari non assunti sono considerati "in nero"

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Circolare nr. 38/2010 del ministero del lavoro: chiarimento operativi sulla maxisanzione contro il lavoro sommerso ex art 4 collegato lavoro.

La circolare del Ministero del lavoro, nr. 38 dello scorso 12 novembre, fa il punto sulle novità introdotte dall’art 4 della  L.183/2010, cd. collegato lavoro, in tema di “misure contro il lavoro sommerso”.

Come abbiamo già detto, l’assoluta novità è costituita dal fatto che ora, presupposto per l’individuzione del lavoro sommerso, non è più l’impiego di lavoratori dipendenti non risultanti dalle scritture o altra documentazione obbligatorie”, bensì , “impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

La circolare, afferma un concetto importante; dopo aver ribadito che la maxisanzione non è applicabile ai rapporti di lavoro “genuinamente instaurati con lavoratori autonomi o parasubordinati, come i co.co.pro., afferma chiaramente che:

“per le altre tipologie  di rapporto per le quali non è prevista la comunicazione al Centro per l’impiego (es lavoro accessorio o lavoro i soci di società, coniuge, figli, parenti, affini, affiliati e affidati del datore di lavoro), il requisito della subordinazione è dato per accertato e quindi, troverà applicazione la maxi sanzione , qualora non siano effettuati i diversi adempimenti nei confronti della P.A., utili a comprovare la regolarità del rapporto.

In pratica, nei confronti di questi rapporti è possibile applicare la maxi sanzione se, non è effettuata:

  • la denuncia nominativa all’Inail (ex art 23 D.P.R. 1124/65) per le figure di cui all’art. 4 co.1 nr 6 e 7 D.P.R. 1124/65 ossia: il coniuge, i figli, anche naturali o adottivi, gli altri parenti, gli affini, gli affiliati e gli affidati del datore di lavoro che prestino con o senza retribuzione alle di lui dipendenze opera manuale, ed anche non manuale; i soci delle cooperative e di ogni altro tipo di società, anche di fatto, comunque denominata, costituita od esercitata, i quali prestino opera manuale, oppure non manuale;
  • le comunicazioni all’Inps e all’Inail connesse all’attivazione di lavoro occasionale  accessorio.

Nell’ipotesi in cui il datore dichiari di aver attivato una prestazione di lavoro occasionale accessorio ex art 2222 c.c.,  si irrogherà la maxi sanzione in assenza della documentazione utile a comprovare la pretesa autonomia del rapporto (iscrizione camera di commercio, partita IVA).

La circolare conferma la possibilità – per evitare la maxi sanzione – di regolarizzare il mancato invio della comunicazione al centro per l’impiego purché essa preceda il primo accesso ispettivo. Si fanno due ipotesi:

  • Se la regolarizzazione avviene prima della scadenza del primo pagamento contributivo ossia, entro il 16 del mese successivo all’effettivo inizio del rapporto, la maxi sanzione si evita con l’invio della sola comunicazione di assunzione;
  • se la regolarizzazione avviene successivamente, la maxi sanzione può essere evitata solo se il datore di lavoro, oltre alla comunicazione al centro per l’impiego, effettua il versamento anche della contribuzione relativa al periodo “scoperto”.

Ambito temporale di applicazione della nuova normativa

Per stabilire la disciplina applicabile la circolare propone una distinzione:

  • per le condotte illecite che si sono esaurite prima dell’entrata in vigore del collegato lavoro, si applica la disciplina previgente;
  • la precedente disciplina si applica anche a tutti gli accertamenti in corso al momento dell’entrata in vigore del Collegato lavoro, che non si siano ancora conclusi con verbale di accertamento e notificazione;
  • si applica la nuova disciplina nei casi di illecito successivo all’entrata in vigore della L. 183/2010, anche se la condotta è iniziata in epoca antecedente la nuova normativa.

Di seguito il testo completo della Circolare

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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