Lettera del Governo all'UE: pensioni a 67 anni, licenziamenti più facili e mobilità nella P.A.

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Lettera del governo italiano all'UE; tutte le misure per uscire dalla crisi.

Il nostro governo, è riuscito per il momento a non deludere le aspettative dell’Unione europea, illustrando con una lettera di intenti, le riforme che l’esecutivo farà nell’immediato per uscire dalla crisi.

Il piano del governo, si legge nella lettera, sarà messo a punto entro il 15 novembre e, contiene una serie di misure volte alla:

  • promozione e valorizzazione del capitale umano. Si parla di scuola con nuove norme di reclutamento e selezione e, valorizzazione del ruolo dei docenti (elevandone, nell’arco d’un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo);
  • efficientamento del mercato del lavoro;
  • apertura dei mercati in chiave concorrenziale;
  • sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione;
  • semplificazione normativa e amministrativa;
  • modernizzazione della pubblica amministrazione.
  • efficientamento e snellimento dell’amministrazione della giustizia;
  • accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia;
  • riforma dell’architettura costituzionale dello Stato.

Licenziamenti più facili

Previsti licenziamenti più facili per chi ha un lavoro a tempo indeterminato; nella lettera è scritto: “Entro maggio 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro a. funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato”.

Lavoro parasubordinato

Stretta sui contratti di lavoro parasubordinati: “più stringenti condizioni nell’uso dei “contratti parasubordinati” dato che tali contratti sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato”.

In pensione a 67 anni

Altro capitolo saranno le pensioni: in particolare, grazie al meccanismo di aggancio dell’età pensionabile alla speranza di vita introdotto nel 2010 (art. 12 commi 12-bis e 12-ter, DL 78/2010, come modificato con art. 18 comma 4, DL 98/2011), il Governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026.

Interventi per occupazione giovanile e femminile

Previsti entro il 2011 interventi per favorire l’occupazione giovanile e femminile attraverso la promozione dei contratti di apprendistato contrastando le forme improprie di lavoro dei giovani; di rapporti di lavoro a tempo parziale  e di contratti di inserimento delle donne nel mercato del lavoro; del credito di imposta in favore delle imprese che assumono nelle aree più svantaggiate.

Pubblico impiego

Tra le varie misure volte alla modernizzazione  e all’efficenza della pubblica amministrazione, sono previsti oltre al vigente blocco del turnover del personale,  la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa Integrazione Guadagni) con conseguente riduzione salariale e del personale; il superamento delle dotazioni organiche.

Via libera inoltre alle dismissioni dei beni statali, maggiori poteri all’Antitrust per favorire la concorrenza, una commissione per abbattere il debito pubblico, zone a burocrazia zero, liberalizzazione orari negozi ed infine entro fine gennaio 2012, la delega fiscale.

Un punto fondamentale però non vedo i tagli degli stipendi e delle spese connesse di lor signori dove sono? a già dimenticavo: la casta non si tocca!

Testo integrale della Lettera dell’Italia all’UE

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • LIBARDO DOMENICO

    SE UNA DONNA AL 31/12/2011, HA 23 ANNI DI CONTRIBUTI, SETTORE PRIVATO, CON LA NUOVA RIFORMA QUANDO POTRA' AVERE LA PENSIONE ??
    GRAZIE

    • Le consiglio di rivolgersi direttamente all'INPS oppure ad un buon patronato.

  • Ciro

    Mi chiedo chi è monti?
    Perche non si da la possibilita' al cittadino di esprimere il proprio giudizio, in merito ai licenziamenti facili,le pensione ecc..
    Esempio: andando a votare anche a livello comunale andrebbe bene, e fare esprimere loro il proprio giudizio.