Metalmeccanici, accordo sulle deroghe al CCNL senza Fiom

Accordo separato fra Federmeccanica, Cisl e Uil, per le deroghe al CCNL metalmeccanici. Tutti felici tranne la Fiom.

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Nella giornata del 29 settembre, Federmeccanica, Fim-Cisl, Uim-Uil e Assistal hanno firmato l’accordo per la modifica del CCNL metalmeccanici del 2009.

In pratica, l’accordo introduce l’art 4-bis “intese modificative del CCNL” che, prevede :

“in caso di crisi aziendale e al fine di favorire lo sviluppo economico ed occupazionale, mediante la creazione di condizioni utili a nuovi investimenti…possono essere realizzate specifiche intese modificative, anche in via sperimentale o temporanea, di uno o più istituti disciplinati dal ccnl e dagli accordi dallo stesso richiamati”.


Le deroghe non possono riguardare i minimi tabellari, gli aumenti periodici di anzianità, l‘elemento perequativo (per i lavoratori delle imprese in cui non si fa contrattazione aziendale), nonchè i diritti individuali derivanti da norme inderogabili di legge.

Le intese, dovranno essere validate a livello nazionale dai sindacati  aderenti al CCNL e dalle aziende  entro 20 giorni e, in assenza di pronunciamento entro 20 giorni, diverranno esecutive.

Sarà quindi contento l’AD di fiat Marchionne, che, proprio per investire i suoi 700 milioni di euro su Pomigliano, aveva chiesto più flessibilità sui contratti collettivi.

Per  Sacconi “l’accordo appare funzionale ad attrarre e sostenere investimenti e occupazione come nel caso di Pomigliano e nei molti altri che potrebbero esserne incoraggiati”.

Nel comunicato stampa della Fiom si legge: “Con l’intesa separata sulle deroghe, Fim, Uilm e Federmeccanica cancellano nei fatti il contratto di lavoro.” L’intesa, nei fatti cancella il diritto alla contrattazione collettiva e svilisce il ruolo delle Rsu.

E’ un’intesa illegittima poiché il vero contratto approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici rimane quello stipulato nel 2008 e rivendicheremo la sua applicazione in ogni luogo di lavoro. L’intesa separata, che recepisce l’accordo sul modello contrattuale non firmato dalla Cgil, è un attacco non solo ai metalmeccanici, ma a tutto il mondo del lavoro.”

Nel frattempo, la stessa Fiom ha indetto una manifestazione per il prossimo 16 ottobre.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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