Emersione lavoratori irregolari, circolare Ministeri lavoro e Interno

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Circolare congiunta Ministero Lavoro e Interno sulla procedura di emersione dei lavoratori irregolari, a seguito del Decreto Lavoro

Lo scorso 10 luglio, il Ministero del lavoro e il Ministero dell’Interno, hanno emanato una circolare congiunta con l’obbiettivo di chiarire alcuni aspetti della procedura di emersione dei lavoratori irregolari, alla luce delle novità introdotte dall’art. 9, comma 10, del  Decreto Legge 76/2013, conosciuto a tutti come il “Decreto lavoro” firmato dal Governo Letta.

Leggi anche: Decreto Lavoro 2013, sintesi e commento

Lo scopo della circolare è di accelerare e semplificare la trattazione delle domande presentate, secondo una omogenea valutazione sull’intero territorio nazionale. Sei sono i punti del provvedimento e, riguardano:

1) Regolarizzazione contributiva, da parte dei datori di lavoro, delle posizioni dei lavoratori destinatari delle domande di emersione

La circolare precisa che gli Sportelli unici potranno procedere alla convocazione prioritaria sulla base degli elenchi forniti dall’INPS, ai Ministeri dell’Interno e del Lavoro, circa i:

a) datori di lavoro non domestico che hanno denunciato i lavoratori con il sistema UniEmens e che hanno attivato la matricola provvisoria (c.a. 5W);

b) datori di lavoro non domestico che hanno denunciato i lavoratori con il codice CIDA 69;

c) datori di lavoro domestico che risultano aver versato regolarmente fino al IV trimestre 2012.

Nella circolare si ricorda che, all’atto della convocazione, il datore di lavoro dovrà presentare la posizione contributiva già regolarizzata in riferimento alla durata dell’intero rapporto di lavoro pena il rigetto della domanda.

2) Requisiti del datore di lavoro in merito ai pareri da esprimere per quelli inseriti nella cosiddetta ‘black list

In merito ai pareri da esprimere sui datori di lavoro inseriti nella cosiddetta “black list”, la circolare precisa che: le giustificazioni presentate dal datore di lavoro nel caso di mancato ritiro da parte dello stesso del nulla osta, nelle procedure di decreto flussi degli anni precedenti e nel caso di mancata assunzione del lavoratore dopo la firma del contratto di soggiorno per dichiarata irreperibilità dello stesso, dovranno essere valutate caso per caso. Le giustificazioni saranno considerate, in base ai principi di ragionevolezza e buona fede, purché tali comportamenti non risultino ricorrenti in relazione al medesimo datore di lavoro. Le DTL rivaluteranno opportunamente dette dichiarazioni potendo, eventualmente, ove sussistano i requisiti sopra richiamati, modificare il parere precedentemente espresso

3) Eventi riferibili al datore di lavoro

Il decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013, prevede che nel caso in cui la domanda di emersione venga rigettata dallo Sportello Unico “per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro”, al lavoratore viene comunque rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione se:

  • sono stati pagati i mille euro di forfait e gli arretrati di tasse e contributi;
  • il lavoratore può comunque provare la sua presenza in Italia almeno al 31 dicembre 2011.

In questo caso, precisa la circolare, la notifica di rigetto inviata al lavoratore verrà integrata dalla convocazione dello stesso presso lo Sportello unico. Quest’ultimo Ufficio, previa verifica dei pagamenti delle somme previste e del requisito della presenza sul territorio nazionale al 31 dicembre 2011, provvederà al rilascio del mod. 209, con il quale lo straniero potrà richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Nel caso in cui il provvedimento di rigetto sia stato già notificato al lavoratore, lo Sportello unico competente procederà alla convocazione del lavoratore per il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Infine, precisa la circolare, nei confronti del datore di lavoro verrà meno la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi a suo carico prevista nelle more della procedura di emersione dei lavoratori irregolari.

4) Cessazione del rapporto di lavoro e assunzione da parte di un nuovo datore di lavoro

Il decreto legge n. 76/2013 prevede inoltre che, nei casi in cui il rapporto di lavoro finisca prima che sia completata la procedura di regolarizzazione, venga rilasciato al lavoratore un permesso di soggiorno per attesa occupazione o, se c’è la richiesta di assunzione da parte di un nuovo datore, direttamente un permesso di soggiorno per lavoro.

Anche in tal caso occorrerà, in sede di convocazione delle parti presso lo Sportello Unico, comunque verificare la presenza del lavoratore in Italia almeno al 31 dicembre 2011.Come già previsto nella Circolare dell’Inps n. 10 del 17 gennaio 2013 il datore di lavoro dovrà comunicare allo Sportello Unico ed all’Inps l’interruzione del rapporto di lavoro.

In ogni caso, precisa la circolare, il datore di lavoro che ha presentato la dichiarazione di emersione resta comunque responsabile per il pagamento delle somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale sino alla data di comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro.

Infine, nel caso in cui il lavoratore risulti titolare di un nuovo rapporto di lavoro al momento del rilevamento fotodattiloscopico presso gli uffici immigrazione delle Questure, presentando copia della comunicazione obbligatoria potrà ottenere direttamente un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

5) Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) riferito ai lavoratori subordinati oggetto di procedura di emersione

Alcune precisazioni sono fatte in merito alle indicazioni da seguire nella fase di inoltro della richiesta di DURC allo Sportello Unico previdenziale

6) Requisito reddituale, certificazione medica e idoneità alloggiativa

Precisazioni sono fornite, infine circa il caso di redditi congiunti di più familiari, nell’eventualità che la DTL abbia espresso parere positivo con riserva, data la difficoltà di verifica degli stessi e nel caso di assunzione di più lavoratori domestici.

Chiarimenti sono fatti anche in merito alla verifica della documentazione attestante il bisogno di assistenza nel caso di assunzione di uno o più badanti.

Di seguito il testo integrale della circolare congiunta su emersione lavoratori irregolari:

  Circolare congiunta del 10 luglio 2013 (130,0 KiB, 481 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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