Il mercato del lavoro per immigrati in Italia, rapporto del Ministero

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Primo Rapporto semestrale sull’andamento del mercato del lavoro degli immigrati in Italia a cura del Ministero del Lavoro

E’ stato presentato nel corso di una Conferenza stampa presso la sede del il Ministero del Lavoro il primo Rapporto semestrale sull’andamento del mercato del lavoro degli immigrati in Italia.

Il rapporto si basa sulle rilevazioni svolte, in particolare, dall’Istat e dal sistema delle Comunicazioni Obbligatorie gestito dal Ministero del Lavoro e precede la pubblicazione del Rapporto annuale sul mercato del lavoro degli immigrati in Italia, prevista nel mese di luglio.

Nel terzo trimestre 2012 i lavoratori stranieri occupati in Italia rappresentino complessivamente il 10,2% degli occupati (2,357 milioni, di cui 783 mila di nazionalità UE e 1,574 milioni di origine extracomunitaria), con un aumento, rispetto al terzo trimestre del 2011 di 81 mila unità (+3,5%). Dall’analisi delle Comunicazioni Obbligatorie emerge invece una stabilizzazione della domanda di lavoratori stranieri.

Nel lungo ciclo di crisi economica, tra il 3° trimestre 2008 e il 3° trimestre 2012, gli occupati stranieri, in Italia, sono aumentati di 480 mila unità, a fronte di un calo dell’occupazione italiana, nello stesso periodo di circa un 1,04milioni di unità.

Sempre nel terzo trimestre 2012 la distribuzione per settore vede una significativa presenza degli occupati stranieri sul totale, nelle costruzioni (18%), in agricoltura (13%), nei servizi (10,4%), nell’industria in senso stretto (9,2%) e nel commercio (6,2%).

Il rapporto sottolinea come nei servizi sociali ed alle persone si concentri il 28% di tutti gli occupati stranieri UE ed extraUE, in larga maggioranza donne.

La distribuzione territoriale registra una presenza dominante nel Nord Italia dove si concentra il 59,8% degli occupati stranieri, seguito dal Centro con il 26,6%, mentre nel Sud e nelle Isole si concentra poco più del 13% degli occupati stranieri.

Dall’analisi delle Comunicazioni Obbligatorie si assiste ad una stabilizzazione della domanda di lavoratori stranieri. Nel terzo trimestre del 2012 gli avviamenti sono stati il 20,6% del totale. In agricoltura i rapporti di lavoro riservati ai lavoratori stranieri sono stati il 14% del totale contro il 9% dell’industria ed il 7,3% nei servizi.
Per le tipologie di rapporti di lavoro aumentano i contratti a tempo determinato peri lavoratori stranieri. Per quanto riguarda i lavoratori di provenienza UE la percentuale di attivazioni con contratto a tempo determinato passa, infatti, dal 74% del terzo trimestre 2011 al 76,7% del terzo trimestre 2012 mentre per i lavoratori di provenienza extraUE la percentuale sale dal 55,4% al 58%.

Le imprese continuano a privilegiare posizioni temporanee a discapito di quelle permanenti. Nel settore industriale e delle costruzioni la contrazione della domanda di lavoro riservata ai lavoratori stranieri è stata molto rilevante. In controtendenza il comparto dei servizi alla persona continua a manifestare una domanda nettamente in crescita.

Gli occupati nei servizi domestici ed alle famiglie crescono di 75 mila unita considerando i lavoratori stranieri mentre diminuiscono di 12 mila unità considerando gli occupati di nazionalità italiana.

Aumenta, in misura molto significativa, il numero di stranieri in cerca di lavoro, soprattutto nell’ultimo anno. I disoccupati stranieri, infatti, passano dai 264 mila nel terzo trimestre 2011 a 318 mila nel terzo trimestre 2012, con una crescita della componente Ue pari a +5 mila lavoratori, ma soprattutto di quella extra UE, con un aumento di circa 48mila disoccupati.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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