Quote di ingresso stranieri che partecipano a corsi di formazione e tirocini formativi

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In Gazzetta il decreto con le quote di ingresso 2013 per stranieri che partecipano a tirocini formativi e corsi di formazione professionale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 dello scorso 26 agosto 2013, il Decreto del Ministero del lavoro del 16 luglio 2013 con la determinazione del contingente annuale 2013, relativo all’ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionale e tirocini formativi.

In totale, per l’anno 2013, il limite massimo di ingressi in Italia degli stranieri in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio e’ determinato in 10.000 unità così suddivise:

  • 5000 unità per la frequenza a corsi di formazione professionale finalizzati al riconoscimento di una qualifica o alla certificazionedelle competenze acquisite di durata non superiore a 24 mesi,organizzati da enti di formazione accreditati secondo le norme dell’articolo 142, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31marzo 1998, n. 112;
    Dettaglio tabella

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  • 5.000  unità  per  lo  svolgimento  di  tirocini  formativi  e d’orientamento promossi dai soggetti di cui all’articolo 2, comma  1, del decreto del Ministro del lavoro e  della  previdenza  sociale  25 marzo 1998, n. 142, in funzione del completamento di un  percorso  di formazione professionale.

Le suddette quote sono ripartite tra le  Regioni  e  Province  Autonome  come  da prospetto riportato più giù  e allegato al  decreto.

Si ricorda che il decreto lavoro, L. 99/2013, al comma 8 dell’art. 9, in merito al contingente triennale degli stranieri ammessi a frequentare corsi di formazione professionale e tirocini formativi, stabilisce che esso viene determinato da un Decreto del Ministro del Lavoro di concerto con i Ministri dell’Interno e degli Affari Esteri, sentita la Conferenza Stato – Regioni – Province autonome.

Il tetto massimo viene fissato ogni tre anni, entro il 30 giugno successivo al triennio. La disposizione prevede una fase transitoria durante la quale, fino alla emanazione del primo decreto, la nostre rappresentanze diplomatiche, potranno comunque rilasciare visti d’ingresso a chi ha i requisiti, senza limiti numerici, da portare poi in detrazione una volta determinato il contingente.

 

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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