Ministero del Lavoro: rapporto sull'immigrazione in Italia

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Rapporto del ministero del lavoro sulla popolazione lavorativa straniera e resoconto dell'attuazione del Piano per l'integrazione dei lavoratori stranieri in Italia.

E’ stato presentato lo scorso 23 febbraio, nel corso di una Conferenza stampa del Ministro Sacconi, il Rapporto “L’immigrazione per lavoro in Italia: evoluzione e prospettive”.

Il Rapporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, propone di svolgere un’analisi sull’evoluzione della popolazione straniera in Italia, ma nel contempo di utilizzare le informazioni statistiche disponibili per impostare un monitoraggio permanente delle tendenze.

Nel corso della Conferenza stampa sono state anche illustrate le azioni e i programmi che il Ministero sta attuando sulla base delle linee dettate dal  ‘Piano per l’integrazione nella sicurezza: Identità e incontro’ approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010.

Al 2009 la popolazione straniera presente nell’Unione europea ammonta a poco più di 32 milioni, il 6,4% della popolazione complessiva (circa 500 milioni). È la Germania a registrare la presenza straniera più numerosa (22,4%) seguita dalla Spagna (17,6%), dalla Gran Bretagna (13,1%), dall’Italia (12,1%) e dalla Francia (11,6%).

Questi 5 paesi da soli raccolgono quasi l’80% della popolazione immigrata presente nei 27 paesi che compongono l’Unione europea. Sono la Spagna e l’Italia i paesi che, sia nel periodo precedente la crisi che nel 2009, osservano una crescita più sostenuta, con un incremento notevole dell’incidenza degli stranieri: per la Spagna questa passa dal 2% del 2000 al 12,3% del 2009; per l’Italia dal 2,2% al 6,5%.

Nei cinque anni precedenti la crisi economica (tra 2003 e 2008) quasi tutti i Paesi europei si sono caratterizzati per un aumento sostenuto dell’occupazione. La crisi economica ha interrotto questo processo di crescita.

In Italia, secondo i dati Istat, il bilancio nei due anni della crisi (2009 e 2010) indica una perdita di 554 mila posti di lavoro, ripartiti tra un calo degli occupati italiani pari a circa 863 mila unità (-4,0%) ed ad una crescita dell’occupazione immigrata di 309 mila unità (+17,6%).

Negli ultimi due anni il numero di disoccupati presenti in Italia è passato da 1,7 milioni del 2008 ad oltre 2 milioni nel 2010. L’aumento ha riguardato per 281 mila unità la componente italiana e per 104 mila quella straniera.

Il 2009 e il 2010 si sono caratterizzati per la crescita delle ore concesse di CIG, superando anche i valori raggiunti con la crisi del 1984 e del 1993. I lavoratori coinvolti sono risultati circa 554 mila nel 2009 e 729 mila nel 2010 pari rispettivamente a circa il 3 e il 4% dei lavoratori complessivi. Accanto alla cassa integrazione si sono registrati incrementi considerevoli del numero di beneficiari l’indennità di mobilità e di disoccupazione concesse a seguito del licenziamento del lavoratore.

Per consultare l’intero rapporto: www.lavoro.gov.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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