8 marzo, festa delle donne fra celebrazioni e sciopero generale

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L'8 marzo è la giornata internazionale della donna, anche detta Festa delle donne. Vediamo insieme un po' di storia e le cause dello sciopero generale

L’8 marzo è la giornata internazionale della donna, in Italia più comunemente detta Festa delle donne.

Si tratta di una ricorrenza che si festeggia in quasi tutto il mondo per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggi oggetto nel mondo.

Anche il mondo del lavoro è luogo di disparità fra i due generi, soprattutto nel salario medio il lavoro femminile viene ancora oggi pagato meno rispetto a quello degli uomini.

Per questa e per altre ragioni, anche più profonde, la giornata internazionale della donna è stata scelta come data per un grande sciopero generale a livello mondiale.

Festa delle donne, perchè l’8 marzo?

La data dell’8 marzo è una data convenzionale, scelta per la prima volta nel 1909 dal partito socialista, nel 1910 l’iniziativa venne raccolta a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.

Durante la Seconda conferenza delle donne comuniste tenutasi a Mosca nel 1921 la data dell’8 marzo è stata confermata come unica data della giornata internazionale della donna, in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917.

Non c’entra quindi l’episodio delle operaie americane chiuse in fabbrica dal padrone per non farle partecipare ad uno sciopero e che persero la vita a causa di un incendio nel 1857.

Ce lo spiega un articolo di Focus che si basa sulle ricerche di Tilde Capomazza e Marisa Ombra contenute nel libro 8 marzo (Utopia).

Leggi anche: Perché la festa della donna è l’8 marzo?

8 marzo sciopero generale

Proprio in concomitanza della Festa delle donne, il “Movimento Internazionale delle Donne” e, in Italia, l’associazione “Non una di meno” hanno organizzato uno sciopero globale e generale di 24 ore dal titolo evocativo #lottomarzo, indetto in Italia dalla maggior parte delle sigle sindacali.

Le ragioni dello sciopero sono elencate nel comunicato stampa dell’associazione “Non una di meno” dal titolo 8 punti per l’8 marzo:

  1. La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  2. Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne
  3. Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi
  4. Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!
  5. Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli
  6. Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione
  7. Vogliamo fare spazio ai femminismi
  8. Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini

Leggi anche: 8 punti per l’8 marzo: non un’ora meno di sciopero!

Disparità salariali tra uomo e donna

Se le ragioni sopra elencate non bastassero, uno studio dell’OCSE ha rilevato ancora una volta, come vi sia ancora in Italia e nel mondo una grossa disparità di trattamento salariale tra uomini e donne sul luogo di lavoro.

Per quanto riguarda questa voce l’Italia è quarta nella classifica, con un gap medio del 5,6%, molto meglio comunque di Francia e Germania, dove la differenza di stipendio è rispettivamente del 13,7% e del 17,1%.

Leggi anche: Perché le donne guadagnano meno degli uomini

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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