Ance, persi 500 mila posti di lavoro nel settore edile

Fra il 2008 e il 2012 nel settore edile la crisi ha fatto sparire 500 mila posti di lavoro.

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L’Ance Associazione Nazionale costruttori edili ha presentato ieri 26 giugno, un rapporto sul settore dell’industria delle costruzioni relativo al periodo 2008/2012. Secondo le stime fornite dal Centro Studi Ance negli ultimi 5 anni si è avuto un calo degli investimenti pari al 25.8% riportando il settore agli anni ’70.

Gli effetti della crisi, che riguardano sia il settore privato che quello pubblico, hanno avuto una ricaduta pesantissima sull’occupazione e sulle imprese: dall’inizio della crisi si stima che si siano persi 325.000 posti di lavoro nelle costruzioni, che salgono a 500.000 unità, considerando anche i settori collegati.

Si sono perse nel periodo altre 27 mila imprese e oltre 7500 sono in procedura fallimentare, fenomeno che si porta dietro un lungo strascico di conseguenze negative per altre imprese, lavoratori e famiglie che si troveranno quindi invischiate in azioni legali che perdureranno per anni!

La famosa bolla immobiliare ha avuto e stà avendo ripercussioni drammatiche nell’economia reale, distruggendo settori strategici che in Italia e all’estero nel bene e nel male hanno prodotto posti di lavoro e ricchezza.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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