Eurispes: oltre il 70% delle famiglie italiane in sofferenza economica

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L'Eurispes fotografa l'Italia: famiglie in difficoltà economica, sempre in cerca di sconti e che tagliano tutto il superfluo per arrivare a fine mese

L’Eurispes, fotografa la situazione degli Italiani, nel “ 25° rapporto Italia 2013”. Un paese che si mostra sempre più in difficoltà economica, senza lavoro e pessimista nel futuro che verrà.

Il 73,4% degli italiani nel corso dell’ultimo anno ha constatato una diminuzione del proprio potere d’acquisto. In tempi di magra, le famiglie tendono quindi a tagliare il superfluo: “si taglia sui pasti fuori casa (86,7%) e sui regali (89,9%), si acquistato più prodotti in saldo (88,5%), ci si rivolge ai punti vendita più economici per l’acquisto di vestiti (85,5%).

L’84,8% degli italiani , decidono di non spendere per viaggi e vacanze e di cambiare marca di un prodotto alimentare se più conveniente (84,8%). Nel’83,5% dei casi le famiglie hanno deciso di ridurre le spese per il tempo libero insieme a quelle per estetista, parrucchiere, articoli di profumeria (83,1%) e quelle per gli articoli tecnologici (81,9%).

Il 72,6% ha cercato punti vendita economici per l’acquisto di prodotti alimentari;“molti acquistano prodotti online per ottenere sconti ed aderire ad offerte speciali (58,4%) e hanno ridotto le spese per la benzina usando di più i mezzi pubblici (52,2%). Nel 40,6% dei casi i tagli hanno interessato le spese mediche, mentre il 38,4%, si è rivolto al mercato dell’usato (il 21,5% un anno fa).

Credito al consumo. Il 30,9% degli italiani nel corso degli ultimi 12 mesi ha fatto acquisti facendo ricorso a forme di pagamento rateizzate nel tempo (ad eccezione del mutuo). Il dato risulta in crescita rispetto al 25,8% registrato nella rilevazione dello scorso anno”.

Per arrotondare le entrate, “il 26,8% del campione ha svolto servizi presso conoscenti (assistenza ad anziani, sartoria, babysitter, vendita di oggetti autoprodotti, pulizie, giardinaggio). Ben il 44,1% di chi cerca nuova occupazione riferisce di aver svolto servizi presso conoscenti per arrotondare; la percentuale raggiunge il 36% tra gli studenti, il 29,8% tra chi cerca la sua prima occupazione, il 28,2% tra le casalinghe, un non trascurabile 24,4% tra gli occupati ed il 12,9% tra i pensionati”.

Nulla di positivo neanche dal punto di vista del lavoro. L’Italia si conferma un paese in cui è ancora forte l’odioso fenomeno della “raccomandazione”: il 27% di chi ha un lavoro dichiara di averlo trovato tramite una candidatura spontanea, e il 21% ammette di essere dovuto ricorrere alla “raccomandazione”, solo il 9,1% si è rivolto a un Centro per l’impiego (4%), o a un Agenzia per il lavoro (5,1%).

In questa situazione generale, pochi italiani si dicono ottimisti: “alla domanda sulla possibilità di fare progetti, il 64,1% risponde negativamente (24,5% per niente; 39,6% poco) e solo il 35,8% si mostra più ottimista.

”Quasi due terzi dei lavoratori (61,3%) afferma che l’attuale occupazione non permette loro di sostenere spese importanti quali l’accensione di un mutuo, o l’acquisto di un’automobile (22,2% per niente; 39,1% poco). La famiglia d’origine resta rifugio e fonte di sostentamento per quasi il 30% dei lavoratori (chiede abbastanza aiuto alla famiglia il 19,6%, molto aiuto l’8,6%). Il 53,5% afferma di non essere più in grado di sostenere adeguatamente il proprio nucleo familiare (37,1% poco; 16,4% per niente).

Gli italiani popolo di internauti: il 22,3% legge i quotidiani online tutti i giorni, il 21,8% spesso, il 22,8% qualche volta, il 16,5% raramente, solo il 16,5% mai. L’11,1% di italiani, tutti i giorni legge un blog, il 16,9% spesso, il 25,7% qualche volta.

“L’utilizzo più frequente di Internet da parte degli utenti abituali è la ricerca di informazioni di loro interesse, (97,4%). Di poco inferiore è la quota di chi invia e riceve mail (94,1%). La maggioranza del campione usa i Social Network (71,9%), fa acquisti online (63,4%), guarda filmati su YouTube (60,6%). Quasi la metà degli intervistati legge un Blog (49,3%), il 45,2% chatta, il 40,6% gioca con i videogiochi online, il 38,3% scarica musica/film/giochi/video, il 35,6% legge e scrive su un forum”.

La sintesi del rapporto la trovate seguendo il link

Articolo tratto da www.eurispes.eu.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Buon giorno,

    Studio alla Sorbonne di Parigi e sto preparando un Master in lingua e cultura italiana, preparo una tesi sulla situazione lavorativa in Italia nel primo decennio del due mila. Vorrei tuttavia fare qualche paragone con i decenni compresi tra gli anni ottanta e novantanove.
    Ho preparato questa piccola inchiesta. Grazie di regalarmi qualche minuto del vostro tempo per risponderci.
    http://www.surveymonkey.com/s/CNMSYLC