Istat, maggiori incrementi salariali in agricoltura e telecomunicazioni

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L'Istat ha reso noti i dati relativi alle retribuzioni contrattuali previste dai CCNL nazionali maggiormente rappresentativi

L’Istat ha pubblicato il report mensile relativo alle retribuzioni contrattuali previste dai CCNL nazionali maggiormente rappresentativi dal titolo “Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali”. Vengono messe a confronto le retribuzioni del mese di ottobre e novembre 2013 e le retribuzioni relative ai mesi di novembre 2012 e novembre 2013.

Dal confronto esce fuori che nel mese di novembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,3% nei confronti di novembre 2012. Complessivamente, nei primi 11 mesi del 2013 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012.

Con riferimento ai principali macrosettori, a novembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,7% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a novembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (4,0%); agricoltura (3,3%); chimica e metalmeccanica (entrambi 2,3%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Alla fine di novembre, si conclude il documento, la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 48,9% nel totale dell’economia e del 34,0% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 31,2 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 17,6 mesi per quelli del settore privato.

Leggi il documento completo: Testo integrale

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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