Lavoce.info, analisi dei numeri sul lavoro per l'estate 2015

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Analisi dei numeri sul lavoro in Italia a cura del prof. Pietro Garibaldi su Lavoce.info dal titolo "La calda estate delle statistiche sul lavoro"

Giornali e telegiornali di questi ultimi giorni hanno dato una serie di numeri sul lavoro, ovvero sulla situazione dell’occupazione in Italia che hanno ingenerato una grossa confusione fra i non addetti ai lavori, ma anche fra i più esperti.

Questa confusione è dovuta al fatto che gli addetti alle rilevazioni statistiche sui numeri sul lavoro sono più di uno e molto spesso i loro studi si basano su fonti diverse. Può capitare, come quest’esteta che il Ministero del Lavoro dica che la disoccupazione è aumentata, mentre l’ISTAT nello stesso periodo dica il contrario.

Il prof. Pietro Garibaldi, Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università di Torino, ha fatto un’attenta analisi di queste informazioni statistiche pubblicando un ottimo articolo su Lavoce.info.

La calda estate delle statistiche sul lavoro
Pietro Garibaldi – Lavoce.info

La confusione generata dal ministero del Lavoro induceva al pessimismo, invece i dati pubblicati dall’Istat mostrano un calo della disoccupazione e un aumento dell’occupazione. Sarebbe bene ora che le varie istituzioni cominciassero a scambiarsi le informazioni statistiche.

Con il finire dell’estate, l’Istat ha pubblicato i dati sul lavoro. Le aspettative suggerivano un andamento dell’occupazione deludente dopo la bassa crescita del Pil nel secondo trimestre e la confusione generata dai pasticci statistici del ministero del Lavoro. Ad agosto il ministero ha prima annunciato 600mila nuove assunzioni a tempo indeterminato, poi dimezzate per un errore statistico. Con grande imbarazzo per il ministro Poletti e il governo.

Partiamo dagli ultimi dati Istat. Nonostante le basse aspettative, la rilevazione mensile Istat suggerisce un mercato del lavoro in espansione. A luglio 2015, rispetto a luglio 2014 sono stati creati 168mila posti di lavoro con un tasso di crescita dell’1,3 per cento su base annua. Nello stesso periodo (luglio 2015 su luglio 2014) il tasso di disoccupazione è sceso dal 12,9 al 12 per cento, mentre il tasso di disoccupazione giovanile e sceso al 40,5 per cento dal 43 di dodici mesi prima.

Oltre all’indagine mensile, l’Istat ha pubblicato l’indagine trimestrale riferita al secondo semestre del 2015, e relativa al periodo marzo giugno 2015. Mentre i dati mensili sono destagionalizzati, quelli trimestrali non lo sono. All’interno dello stesso comunicato, i due dati non sono quindi paragonabili e occorre cautela nella lettura.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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