Ocse: quasi 11 milioni di giovani disoccupati

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Nell'area Ocse ci sono quasi 11 milioni di giovani disoccupati, con un tasso di disoccupazione giovanile nella fascia 15-25 anni del 17,1%.

Nell’area Ocse ci sono quasi 11 milioni di giovani disoccupati, con un tasso di disoccupazione giovanile nella fascia 15-25 anni del 17,1%. E’ quanto riporta l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in un report che verrà illustrato in occasione del G20 dei Ministri del Lavoro in programma in Messico il 17 e 18 maggio.

“I governi devono affrontare questo problema economico e sociale con un’azione decisa e concreta. Quello che spiegherò al G20 di Guadalajara è che esistono misure per aumentare le prospettive occupazionali dei giovani, e che qualsiasi strategia di risanamento delle finanze pubbliche deve essere intelligente, pensare alla crescita e prendersi cura delle generazioni future. Proponiamo un’azione politica concreta e mirata, investimenti volti a migliorare le competenze e l’istruzione dei giovani per dare loro una speranza per un futuro migliore” ha affermato il segretario generale dell’OCSE, Angel Gurria.

I dati mostrano un radicale aggravamento della situazione legato alla crisi, con casi come la Spagna dove la disoccupazione giovanile è passata dal 17,4% al 51,1%, mentre in Francia, Regno Unito, Italia, Svezia, Polonia e Irlanda oltre un giovane su cinque è privo di occupazione.

I giovani in cerca di lavoro sono coloro che soffrono di più nell’area Ocse, la disoccupazione giovanile è più del doppio il tasso di disoccupazione generale, con paesi dove la Grecia e la Spagna dove è il triplo, continua nella nota l’organizzazione parigina.

Nell’Eurozona, conclude l’Ocse, il tasso di disoccupazione giovanile per marzo 2012 è stato del 22,1%, pari a 3,345 milioni di giovani senza lavoro. Nell’Unione europea a 27, è stato del 22,6%, pari a oltre 5 milioni e mezzo di giovani disoccupati.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • ANTONINO TROVATO

    L’ economia soffre le sofferenze di una pesante disoccupazione giovanile, che per risolverla c’ è necessità di investimenti in settori nevralgici del nostro paese, differenziandoli in base alla situazione e alle caratteristiche di ogni singola regione. Per andare nella giusta direzione, significa avere una programmazione regionale con progetti precisi e mirati , evitando gli errori del passato. Creare delle cattedrali nel deserto ha solamente creato debito pubblico ed ha aggravato , invece di migliorare la situazione meridionale . C’ è bisogno di una classe dirigente capace e preparata per creare sviluppo ed occupazione. I giovani e le loro famiglie chiedono ai governanti di non sottovalutare il problema. Senza lavoro non c’è libertà, non c’è vita.