Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il collegato lavoro

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le norme del collegato lavoro. La L. 182/2010, sarà operativa dal prossimo 24 novembre.

Lo scorso 9 novembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la norma contenente “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonche’ misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”, conosciuta da tutti come Collegato lavoro. La legge nr. 183/2010 diverrà operativa il prossimo 24 novembre.

Dopo oltre un anno di gestazione, dopo durissime polemiche sollevate dalle parti sociali, dopo un rinvio al Parlamento della stessa legge ad opera del Capo dello stato, il collegato lavoro è quindi legge.

Notevoli sono le modifiche al mondo del lavoro apportate dal ddl; quelle sicuramente che hanno fatto più discutere e, di cui torneremo a parlare, sono le norme sull’arbitrato, conciliazione e clausole compromissorie.

Il collegato lavoro va infatti, a modificare, tra le altre cose, il d.lgs. 276/2003 ( attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla L.30/2003), il D.lgs. 66/2003 sull’organizzazione dell’orario di lavoro, la legge 104/92 sulle persone con handicap, la Legge sui licenziamenti (L 604/66) e le norme del c.p.c sulle controversie del lavoro.

Dalla sua entrata in vigore, saranno immediatamente operative le norme sulla decadenza:

Il licenziamento deve essere impugnato entro 60 gg dalla comunicazione, termine che vale anche per:

  • l’impugnazione della cessazione del rapporto di lavoro dovuta alla scadenza del termine o della somministrazione;
  • recesso del committente dai rapporti di co.co.co. e progetto;
  • trasferimento di sede del lavoratore;
  • cessione del contratto di lavoro a seguito di un trasferimento d’azienda.

C’è poi una stretta correlazione tra l’impugnazione e l’esercizio del ricorso al giudice: l’impugnazione decade se nei successivi 270 gg non si propone ricorso al giudice o, c’è il tentativo di conciliazione o arbitrato.

Immediatamente operative anche le norme sull’arbitrato e sulla non obbligatorietà della conciliazione.

Il testo del collegato lavoro:

  Legge n. 183/2010 (c.d. Collegato Lavoro) (302,7 KiB, 2.982 download)
Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti

  • nino

    ma il lavoro usurante per gli infermieri turnisti come viene visto da questa legge?O non viene considerato?

  • Ciao Nino, credo che la legge sia generale, quindi non riguarda un singolo tipo di lavoro.

  • mario

    Sono un lavoratore extra nel settore alberghiero da cinque anni effettuo presso un azienda alberghiera romana lavoro extra delle volte ho lavorto anche piu' dei giorni prescritti.ultimamente le rischieste sono dimunite senza un valido motivo come mi devo comportare se posso far ricorso al giudice competente per un eventu
    ale causa all'azienda.

    • Ciao Mario, purtroppo il lavoro extra è di per se un lavoro precario, proprio perchè il lavoratore viene chiamato solo quando ne ha estremo bisogno… quindi non credo che ci siano i presupposti per una eventuale vertenza. Comunque nulla vieta che tu possa rivolgerti ad un legale o un sindacato per farti un quadro più chiaro della situazione