Per Jhon Elkann i giovani non lavorano perchè stanno bene a casa

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Il mio punto di vista sulle ultime dichiarazioni di Jhon Elkann

Non mi sono piaciute per niente le affermazione del rampollo di casa Agnelli sul dramma tutto italiano della disoccupazione giovanile; a dire il vero mi hanno fatto proprio ribollire il sangue!

Secondo Jhon Elkann, figlio di Margherita Agnelli e, attuale presidente Fiat, i giovani italiani non lavorano “perchè o stanno bene a casa o non hanno ambizione”. Nel corso di un incontro con alcuni studenti, Elkann, rispondendo alle loro domande ha affermato: “Il lavoro c’è ma i giovani non sono così determinati a cercarlo.” Se guardo a molte iniziative che ci sono, non vedo in loro la voglia di cogliere queste opportunità perché da un lato non c’è una situazione di bisogno oppure non c’è l’ambizione a fare certe cose”.

Secondo l’illustrissimo presidente Fiat,  ”ci sono tantissimi lavori nel settore alberghiero, c’è tantissima domanda di lavoro ma c’è poca offerta perché i giovani o stanno bene a casa o non hanno ambizione”.

Beh io mi sento offesa da queste parole evidentemente dette, senza pensarci troppo. Già, la colpa della disoccupazione giovanile, ovviamente è tutta dei giovani perchè sono troppo “choosy” (come disse qualche ministro) o “bamboccioni” che, preferiscono stare con mamma e papà piuttosto che farsi una propria vita!

E’ troppo facile, sparare sentenze così. Ma che ne saprà mai il Presidente Fiat della mortificazione che si prova dopo che, per anni e anni hai sgobbato per ottenere una laurea e poi, ti ritrovi a sentirti dire che no, nonostante tutto, non è sufficiente o perchè ormai sei troppo vecchio, o perchè sei troppo titolato per fare anche il cameriere.

Che ne sa il Presidente di come si sentono migliaia e migliaia di donne e uomini che lavorano e sgobbano per 800 euro al mese, con il perenne terrore di ritrovarsi licenziato da un giorno all’altro senza troppe formalità.

Che ne sa il Presidente di come un genitore, diciamo sui 35 anni, con lavoro precario e saltuario cerca in tutti i modi di far crescere la propria famiglia, cercando di non mandarla allo sbando. Alzarsi tutte le mattine e cercare di mettere in piedi il pranzo con la cena; rinunciare a tutto per crescere quelle che saranno le generazioni future.

E che ne saprà il Presidente del dramma di tutti quei giovani che nonostante hanno provato a farsi una propria vita sono stati costretti dalle situazioni a tornare a casa dai propri genitori, pena il vivere come un barbone!

Ma che ne saprà il Presidente quando, proprio perchè hai una “situazione di bisogno” ti adegui a fare di tutto, anche tre lavori insieme, ad essere sfruttato e sottopagato o, a fare qualcosa che proprio non ti va, perhè, semplicemente la tua ambizione era totalmente diversa.

Facile giudicare quando lavoro, soldi e “strada spianata”  non ti mancheranno mai. La determinazione dei nostri giovani è continuare a rimanere in questo paese che, ormai è al completo sbando, dove il 10% delle famiglie ha il 60% della ricchezza nazionale; dove la scuola non ti insegna abbastanza e dove, c’è un mercato del lavoro dove o sei troppo giovane, o sei troppo vecchio o dove, sei semplicemente di troppo!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • MIGNANI GIORGIO

    Che delusione questo ragazzo!
    Un po’ infantile per i discorsi che fa!
    Bisognerebbe mandarlo a lavorare in fabbrica per qualche mese
    a 1200 euro al mese!

    • butred77

      come darti torto?