Scuola: la Lega vuole gli albi regionali dei docenti

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La Lega propone di riformare la scuola attraverso l'istituzione di albi regionali per i docenti e residenza nella regione.

Ormai è inarrestabile, la Lega continua con il suo progetto di escludere chiunquia non sia nato, viva e risieda in Padania. Siamo ormai abituati alle esternazioni leghiste che, possono trovare o meno sostenitori (ma a quanto pare li trova e pure parecchio!) ma che, molto spesso sanno di puro razzismo. Forse di razzismo non si può parlare in questo caso o forse si, (a la coscienza di ciascuno l’ardua sentenza) ma, questo progetto ora include anche la scuola.

Arriva dal carroccio infatti, la proposta di legge, firmata da Paola Goisis di istituire gli albi regionali dei docenti con tanto di obbligo di residenza nel territorio per chi chiede l’iscrizione, oltre che l’impegno a non chiedere il trasferimento di sede per almeno cinque anni, in caso di assunzione. Ovviamente, l’assunzione la si può ottenere attraverso una prova anche questa di carattere regionale.

Nell’ampia ottica del federalismo perseguito dalla Lega, pieni poteri alle regioni in merito alla gestione del personale scolastico (dall’assunzione alla retribuzione). Per i punteggi necessari alle graduatorie, chi dimostrerà di aver operato con continuità in una regione per tre anni, sarà preferito agli altri.

Anche Boni, capo delegazione della Lega  nella giunta regionale lombarda, si associa al progetto: “Pieni poteri alle regioni per dare la precedenza agli insegnanti lombardi“. “L’obbligo di residenza sul territorio in cui si insegna così come punteggi più alti per i nostri insegnanti ai concorsi pubblici, garantiscono anche agli studenti di non avere più cattedre vuote a pochi mesi dall’inizio dell’anno scolastico, causate da una vera e propria ‘migrazionè degli insegnanti che, dopo essere stati nomati, chiedono il trasferimento nella propria terra d’origine”.

Ci sarebbe poi, anche una proposta fatta da Valentina Aprea (Pdl), presidente della commissione Cultura alla Camera con la quale si intende rivedere la “carriera dei docenti attraverso l’instaurazione di albi regionali ed un reclutamento regionale sussidiario”.

Questi i fatti! a voi la riflessione….

Fonte: www.affariitaliani.it www.repubblica.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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