Semplificazioni: scompaiono le 10.000 nuove assunzioni nella scuola

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Stop all'emendamento al decreto semplificazione che prevede 10.000 assunzioni nella scuola tra docenti e personale amministrativo.

Non c’è pace per i precari della scuola; sembrava in discesa la strada per la stabilizzazione e invece, nella serata di ieri è arrivato lo stop dalla commissione bilancio della Camera  che, discuteva sull’emendamento al decreto semplificazioni che prevede l’assunzione di 10000 precari tra docenti e personale amministrativo scolastico.

Il PD aveva presentato un emendamento al decreto semplificazioni che, prevedeva “ulteriori 10 mila posti per attività di recupero, di integrazione e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali anche per estendere il tempo scuola, con particolare riguardo alla scuola primaria e alle medie”.

Con  350 milioni di euro l’anno, a partire dal 2012, si potrebbe aumentare l’organico delle scuole di 10 mila posti e stabilizzare del personale per tre anni. Una tale spesa sarebbe stata coperta dall’aumento delle tasse su alcolici e birra (per 100 milioni) e su giochi e scommesse (per 300 milioni di euro).

Emendamento che, trovava parere favorevole della commissione Affari costituzionali e Attività produttive della Camera; a far accendere il semaforo rosso è stata la Commissione bilancio, dopo il parere negativo del governo. La spesa per questa operazione è stata sottostimata; non ci sono soldi!

Tuttavia, in mattinata, pare sia stato trovato l’accordo sui fondi per la scuola anche se scompaiono le 10.000 assunzioni previsti all’emendamento, come anche gli aumenti su alcolici e birra.

L’aumento del personale scolastico, che nell’emendamento viene fissato in 724.000 per i docenti e 233.100 per il personale ata (mentre i limiti massimi per legge sono stabiliti in 664.651 docenti e 184.446 ATA) sarà coperto attraverso un fondo del Miur (fondo per il merito).  L’ eventuale  ulteriore aumento di personale, in base ai fabbisogni calcolati periodicamente, potrebbe essere finanziato dall’aumento delle accise sui giochi già esistenti e non su nuovi .

Passato senza problemi, invece, l’altro emendamento a firma PDL, che immette in ruolo migliaia di dirigenti scolastici insegnanti che avevano superato il concorso senza, peraltro, aver potuto seguire il corso di formazione richiesto.

Altre novità al testo del decreto legge uscite fuori dall’esame in commissione sono:

Lavoro: un emendamento del governo prevede che la semplificazione dei controlli sulle imprese non troverà applicazione in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Comunicazioni tra PA solo telematiche: passato anche l’emendamento dell’ex ministro Brunetta che prevede che, dal 2014 le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni dovranno avvenire “esclusivamente” attraverso i canali telematici e PEC.

Banche: le lobbies vincono ancora. Saltato l’emendamento del governo che aboliva le commissioni bancarie su tutti i prestiti. I provvedimento dovrebbe, invece, essere inserito nel decreto fiscale.

Sanità telematica: cartelle cliniche elettroniche e prenotazioni telematiche (un vero sogno!).

Attendiamo sviluppi.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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