Jobs Act, la CGIL presenta ricorso alla commissione UE

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La Cgil Nazionale ha presentato denuncia alla Commissione europea contro la Riforma del lavoro, cd Jobs Act, perché in contrasto con la disciplina europea

Con un comunicato stampa del 5 agosto la CGIL rende noto di aver presentato ricorso alla Commissione Europea contro il Jobs Act, ovvero la legge 78/2014 di conversione con modifiche del Dl 34/2014.

Il ricorso insiste su un punto particolare della legge 78, ossia sulla eliminazione della causale del contratto a tempo determinato, che ha, secondo il sindacato, spostato de facto la prevalenza della forma di lavoro dal contratto a tempo indeterminato al contratto a tempo determinato, in contrasto con la disciplina europea.

Il ricorso fa leva su fonti normative ma anche su sentenze già emanate dalla Corte di Giustizia europea su normative analoghe, come quella greca che pur faceva riferimento a contratti a causali di durata massima inferiore a quelli oggi introdotti dalla Riforma del Lavoro italiana.

Quattro i punti principali su cui si basa il ricorso:

  • la causalità per il ricorso ai contratti a termine rappresentava un argine contro un loro utilizzo improprio. Eliminarne la motivazione lascia spazio a usi impropri che penalizzano il soggetto debole, il lavoratore cioè;
  • il combinato disposto di a-causalità, rinnovi e proroghe espone il lavoratore al rischio di non riuscire a firmare mai un contratto “stabile” indicato come “contratto comune” proprio dalla normative UE, con forti penalizzazioni soprattutto per i soggetti più “a rischio”, lavoratori over 50 e donne;
  • si introduce un’assoluta discrezionalità rispetto ai licenziamenti;
  • non c’è alcuna prova statistica che all’aumento della precarietà corrisponda un aumento dell’occupazione.

L’obiettivo della denuncia, per la Cgil, è quello di cambiare norme che stanno penalizzando fortemente i giovani e i soggetti più deboli rendendo più vulnerabili socialmente e economicamente generazioni di lavoratori.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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