ISEE, chiarimenti INPS per le DSU presentate da gennaio 2020

L’INPS ha fornito importanti chiarimenti sulle recenti novità introdotte dal Decreto Crescita su ISEE e DSU per il periodo 2019 / 2020

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A seguito delle recenti novità introdotte dal Decreto Crescita 2019, sono stati modificati i termini di validità della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Inoltre è cambiato anche l’anno di riferimento da considerare per i redditi e patrimoni. Per comprendere meglio il passaggio dell’evoluzione normativa, l’INPS ha riepilogato le novità legislative con una notizia pubblicata il 9 settembre 2019.

In sostanza, l’Istituto Previdenziale ha chiarito che per le DSU presentate dal 1° gennaio 2020 varia l’anno di riferimento dei redditi e patrimoni da inserire in dichiarazione. Al riguardo, la norma prevede che dal 1° gennaio di ogni anno i redditi ed i patrimoni della DSU “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente”.

Pertanto, l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU è uniformato. Ciò significa che, per entrambi (redditi e patrimoni), si tratta del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Quindi, per le DSU inviate nel 2020 il riferimento è al 2018 sia per redditi che per patrimoni. Ma andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio tutte le novità in materia di DSU e ISEE 2019 / 2020.

Validità DSU 2019 / 2020: ultime novità del Decreto Crescita 2019

L’art. 4-sexies del cd. “Decreto Crescita” è intervenuto sui nuovi termini di validità della dichiarazione sostitutiva unica (DSU). Inizialmente, l’art. 10, co. 1 del Dpcm n. 159 del 5 dicembre 2013 (cd. “riccometro”) prevedeva che la DSU fosse valida dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo. Successivamente, l’art. 10, co. 4, del D.Lgs. n. 147/2017 ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, la dichiarazione fosse valida dalla data di presentazione fino al 31 agosto.

In seguito, il “Decretone” (D.L. n. 4/2019) ha prorogato al 31 dicembre 2019 il periodo di validità delle sole DSU presentate dal 1° gennaio 2019 al 31 agosto 2019.

Ora con il “Decreto Crescita”, a decorrere dal 1° gennaio 2020, la DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre. Dunque è stata confermata a regime la modifica del periodo di validità della DSU, stabilendo che questa è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre. In altri termini, la validità delle DSU dal 1° gennaio 2020 coincide con l’anno solare.

ISEE 2020: chiarimenti INPS

Oltre alla nuova validità delle DSU, si aggiornano anche i dati sui redditi e patrimoni prendendo a riferimento il secondo anno precedente.

Nello specifico, la norma ripristina il puntamento dei redditi ai due anni antecedenti, superando il riferimento all’aggiornamento all’anno precedente previsto dal D.Lgs 147/2017, a decorrere dal 1° settembre.

Inoltre, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2020, varia l’anno di riferimento dei patrimoni della DSU. Sul punto, l’INPS ricorda che dal 1° gennaio di ogni anno i redditi e i patrimoni della DSU “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente”. Pertanto, l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU viene uniformato; quindi, sia per i redditi che per i patrimoni, il riferimento riguarda il secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU.

In estrema sintesi:

  • per le DSU presentate nel 2019 cambia unicamente il periodo di validità della DSU (dalla data di presentazione al 31 dicembre 2019). Quindi continuano ad applicarsi le vigenti disposizioni in materia di anno di riferimento dei redditi e patrimoni (redditi percepiti nel secondo anno precedente e patrimoni posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente);
  • per le DSU presentate dal 1° gennaio 2020, invece, si applicherà la nuova validità e anche il nuovo puntamento relativo ai patrimoni.

Fonte: INPS


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