Bonus ristrutturazioni edilizie, nuova guida delle Entrate

E' stata recentemente pubblicata la nuova Guida dell'Agenzia delle Entrate sui bonus ristrutturazioni edilizie, aggiornata alle ultime riforme introdotte dalla legge di Bilancio per il 2018.

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E’ stata recentemente pubblicata la nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate sul bonus ristrutturazioni edilizie, aggiornata alle ultime riforme introdotte dalla legge di Bilancio per il 2018. Di seguito, si indicano le principali novità legislative segnalate dalla nuova Guida, con particolare riferimento ai bonus per le ristrutturazioni edilizie e agli altri interventi fiscali in materia.

Anche questa nuova edizione del documento informativo dell’Agenzia delle Entrate dedica ampio spazio ai bonus fiscali previsti per le ristrutturazioni edilizie. Si danno atto delle varie proroghe intervenute in materia rispetto alle numerose tipologie di detrazioni. Si tratta di politiche in continuità con il passato, previste al fine di favorire gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e la messa in sicurezza degli immobili.

Il sistema dei bonus continua ad essere strutturato sotto forma di detrazioni Irpef in percentuale variabile rispetto alle spese dovute agli interventi di ristrutturazione edilizia. Il finanziamento viene assicurato dallo Stato fino al 31 dicembre 2018. In materia, la Guida illustra dettagliatamente:

  • le tipologie di interventi soggette ad agevolazioni;
  • le classi di soggetti che possono fruire delle detrazioni;
  • modalità attraverso cui richiedere i bonus;
  • nonché gli altri adempimenti legati all’affidamento dei lavori o all’acquisto e passaggio di proprietà degli immobili ristrutturati.

Bonus ristrutturazioni edilizie, guida Entrate

Il vademecum dell’Agenzia delle Entrate è composto di diversi capitoli, riguardanti:

Bonus per il recupero del patrimonio edilizio, al cui interno vengono distinte le tipologie di interventi, a seconda che concernano:

  • unità abitative singole;
  • parti condominiali;
    • Agevolazione Iva per i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione;
    • Regole da seguire per conseguire gli incentivi;
    • Detrazioni per acquisto e costruzione di rimesse e box auto, con contestuale identificazione degli adempimenti e dei documenti necessari;
    • Bonus per l’acquisto o l’assegnazione di unità immobiliari già ristrutturate;
    • Detrazioni degli interessi passivi per mutui contratti per sostenere le spese di ristrutturazione.

Accanto ad ognuna di queste categorie, la Guida prevede le relative normative e prassi vigenti, definendo le tipologie di interventi, quali sono i beneficiari e in cosa consistono i connessi benefici fiscali. A questo fine, il vademecum si compone di apposite tabelle che riassumono i lavori agevolabili suddivisi per tipo di intervento, tipo di unità abitative e ammontare delle spese di ristrutturazione.

Proroga del bonus ristrutturazioni edilizie

Come noto, qualche anno fa è stato introdotto un bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie. Questo è stato poi oggetto di ampliamento a partire dalla Finanziaria per il 2013, nonché di plurime proroghe ad opera della legislazione successiva.

La legge di Bilancio per il 2018 ha confermato il bonus del 50 per cento previsto per le ristrutturazioni edilizie. Evitando inoltre il previsto abbassamento al 36 per cento. Tale soglia, con contestuale riduzione della cifra massima a 48 mila euro per unità immobiliare, entrerà in vigore, salvo ulteriori proroghe, a partire dal 1° gennaio 2019.

Al momento, invece, resta invariato il tetto di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. Inoltre, l’incentivo resta valido sia in caso di ristrutturazione di singole unità immobiliari che per interventi su parti comuni di edifici condominiali. La detrazione continuerà ad essere ripartita in dieci quote annuali.

Agevolazioni destinate all’acquisto o l’assegnazione di immobili ad uso abitativo già ristrutturati

Ulteriore proroga, fino al 31 dicembre 2018, è prevista per le agevolazioni destinate all’acquisto o l’assegnazione di immobili ad uso abitativo già ristrutturati. In questo caso, abilitati alla detrazione sono i casi in cui gli interventi di ristrutturazione abbiano riguardato l’intero fabbricato e siano stati eseguiti da imprese edili o da cooperative di ristrutturazione immobiliare. Questo purché entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori si sia proceduto alla vendita o assegnazione dell’immobile. Anche in questo caso, il bonus è pari al 50%, su massimo 96mila euro e viene ripartito in 10 rate annuali.

La Guida ricorda, peraltro, che la detrazione spetta anche in caso di acquisto di box e posti auto pertinenti ad edifici. Questo oltre che a copertura delle spese relative alla costruzione e realizzazione di autorimesse e posti auto, anche in comunione, sempre che sia presente il vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa. Invece, nel caso di acquisto contemporaneo di casa più box per l’auto, il bonus riguarda unicamente le spese per la realizzazione del box pertinenziale. L’onere di documentazione è a carico del richiedente.

Non mancano all’interno della Guida delle Entrate esempi per rendere maggiormente trasparenti i meccanismi di riconoscimento e calcolo degli incentivi.

Gli incentivi energetici, il Sisma-bonus e l’Iva agevolata.

Altro aspetto inciso dalla riforma concerne la proroga dei bonus per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Nonché altri dispositivi che siano dotati di etichetta energetica.

Per quanto riguarda, invece, le spese sostenute per far fronte ad interventi antisismici, le detrazioni sono state innalzate fino all’85 per cento. Sul punto l’Agenzia comunica che verrà a breve pubblicata un’apposita guida.

La legge di Bilancio 2018 è intervenuta anche in materia di Iva agevolata sui beni che vengono acquistati e impiegati per l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione. A questo fine, la novella interviene per individuare il valore degli stessi, ogni volta che ci si trovi di fronte a beni staccati dagli immobili oggetto di agevolazione, come nel caso delle tapparelle o degli altri materiali utilizzati per il montaggio degli infissi. In questi casi, le modalità di calcolo dell’aliquota ridotta avviene sulla base dell’autonomia funzionale delle “parti staccate” rispetto all’immobile principale.

Le altre novità legislative segnalate dalla Guida

Tra le altre novità segnalate dalla nuova Guida sul Bonus ristrutturazioni edilizie c’è il richiamo all’introduzione dell’obbligo dell’invio all’ENEA, in via telematica, delle informazioni concernenti gli interventi effettuati, la cui gestione da parte dell’Agenzia è finalizzata a monitorare il risparmio energetico conseguito grazie alla messa in opera degli interventi di ristrutturazione finanziati.

Al pari di quanto già previsto per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, la Manovra per il 2018 ha previsto, infatti, che i soggetti che richiedono il bonus dovranno inviare le informazioni richieste all’archivio ENEA, adempimento che costituisce condizione per il riconoscimento e l’attribuzione dei benefici fiscali.

Inoltre, a partire dal 2018, la legge prevede un ampliamento della platea dei beneficiari del Bonus ristrutturazioni edilizie. Anche gli istituti per le case popolari e altri soggetti analoghi (come le cooperative di abitazione a proprietà indivisa), possono accedervi. Sempre che gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili destinati ad edilizia pubblica o assegnati in godimento ai soci della cooperativa.

Guida Ristrutturazioni edilizie 2018 Agenzia delle Entrate

Per tutte le altre novità introdotte dalla nuova finanziaria e oggetto di esame della Guida dell’Agenzia delle Entrate ai Bonus ristrutturazioni edilizie, si rinvia al testo integrale del documento, disponibile di seguito in link.

Guida Ristrutturazioni edilizie 2018
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