Decreto Milleproroghe 2023: testo Dl 198-2022 in Gazzetta Ufficiale

Il testo del decreto Milleproroghe 2023 è in Gazzetta Ufficiale: dall'IMU alla fatturazione elettronica, le nuove date di scadenza.


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto Milleproroghe: diverse le scadenze fiscali che sono oggetto di rinvio ai mesi successivi, a partire dalla dichiarazione IMU, periodo tributo 2021, che potrà essere presentata entro il 30 giugno 2023. Novità vi sono anche sulla fatturazione elettronica e sulla trasmissione telematica dei corrispettivi al sistema tessere sanitaria da parte degli operati sanitari.

Infine, si segnala l’estensione al 2023 della durata dello stanziamento di 40 milioni di euro per l’erogazione dei contributi per l’installazione delle “colonnine” per la ricarica dei veicoli elettrici. In materia di credito d’imposta,  si proroga al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni strumentali materiali acquistati entro il 31 dicembre 2022. Sempre a condizione che il relativo ordine risulti accettato dal venditore e che sia avvenuto il pagamento di un acconto non inferiore al 20% del corrispettivo pattuito.

Aggiornamento: il Decreto-Legge 198 del 29 dicembre 2022 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” anche conosciuto come Decreto Milleproroghe 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 303 del 29-12-2022.

Decreto Milleproroghe 2023: le princiapali proroghe approvate dal Governo

Ecco le principali proroghe approvate dal Governo nel Decreto Milleproroghe 2023. Il testo completo è reperibile a fondo pagina.

Fatturazione elettronica

Viene confermato anche per il 2023, in capo agli operatori sanitari, il divieto di emissione di fatture elettroniche. Il fatto che con il DL 36/2022 sia stato previsto un obbligo generalizzato della fattura elettronica, anche per i forfettari, non comporterà per il prossimo anno la decadenza del divieto.

In particolare, nel 2023, non potranno emettere fatture elettroniche tramite S.d.I:

  • gli operatori sanitari che inviano al Sistema Tessera Sanitaria, i dati di spesa sostenuti dai propri clienti nel corso dell’anno (vedi ad esempio gli ottici, i podologi, ecc), ex art 10-bis del 119/2018;
  • gli operatori sanitari che non sono tenuti ad inviare le informazioni sulle spese sanitarie al Sistema T.s. ma che “assistono” privati, ex art.9-bis comma 2 DL 135/2018 ( ad esempio le c.d sanitarie o officine ortopediche qualora non siano autorizzate ai sensi dell’art. 8-ter del Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992).

Tali soggetti dovranno continuare a fatturare in maniera cartacea oppure elettronica ma tramite un canale che non sia il Sistema di interscambio dell’Agenzia delle entrate. A monte, c’è sempre la necessità di garantire la privacy del contribuente che in caso di fattura elettronica, considerate la natura delle prestazioni sanitarie, potrebbe essere sensibilmente violata.

Invio corrispettivi telematici al Sistema Tessera Sanitaria

Un rinvio dei termini riguarda anche la trasmissione telematica dei corrispettivi al Sistema T.S. da parte degli operatori sanitari tramite registratore telematico.

Ebbene, l’obbligo slitta dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024; dunque si tratta di una proroga di un anno.

Da qui, solo a decorrere dal 1° gennaio 2024, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria adempiono all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi esclusivamente mediante l’invio dei corrispettivi giornalieri al Sistema TS, utilizzando strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, ossia i registratori telematici.

Dichiarazione IMU

Il decreto Milleproroghe rinvia anche il termine per le presentazione della dichiarazione IMU 2022, periodo tributo 2021.

Di norma, entro il 30 giugno n+1, deve essere presentata la dichiarazione IMU dell’anno n. Tuttavia, Il D.L. 73/2022, cosiddetto decreto semplificazioni, per la dichiarazione 2022, periodo tributo 2021, ha previsto la proroga del termine di presentazione dal 30 giugno al 31 dicembre 2022. Tale scadenza non vale solo per le persone fisiche, le imprese, ecc, ma anche per gli enti non commerciali.

Ora il nuovo decreto Milleproroghe, rinvia la scadenza della dichiarazione IMU 2022 dal 31 dicembre 2022 al 30 giungo 2023.

Ulteriori proroghe

E’ prorogata anche per il  2023 l’esenzione dall’imposta di bollo per la certificazione dei dati anagrafici in modalità telematica assicurata dal Ministero dell’interno tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente – ANPR.

Ancora, come accennato in premessa è estesa  al 2023 della durata dello stanziamento di 40 milioni di euro per l’erogazione dei contributi per l’installazione delle “colonnine” per la ricarica dei veicoli elettrici. In materia di credito d’imposta,  si proroga al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni strumentali materiali acquistati entro il 31 dicembre 2022. Sempre a condizione che il relativo ordine risulti accettato dal venditore e che sia avvenuto il pagamento di un acconto non inferiore al 20% del corrispettivo pattuito. Parliamo del credito d’imposta riconosciuto ex Legge 178/2020.

Decreto Milleproroghe 2023, testo Dl 198/2022 in Gazzetta Ufficiale

Di seguito il testo del Decreto Milleproroghe 2023, Dl 198/2022.

download   Decreto Milleproroghe 2023 - Testo Dl 198/2022
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