Molti lettori che percepiscono la NASpI ci scrivono per capire se e quando viene pagato il cosiddetto bonus da 100 euro, ancora spesso chiamato “Bonus Renzi”. Il dubbio nasce soprattutto nei mesi in cui l’indennità di disoccupazione viene pagata regolarmente ma il credito fiscale sembra non comparire.
Vediamo quindi cosa succede quando si percepisce la NASpI e quando viene effettivamente riconosciuto il trattamento integrativo da 100 euro, spiegando come funziona e quando arriva davvero.
La domanda del lettore
Buongiorno, mi chiamo Franco Leo.
Attualmente percepisco la NASpI e vorrei sapere quando viene pagato il bonus da 100 euro, quello che una volta veniva chiamato Bonus Renzi, relativo al mese di marzo. Arriva insieme alla NASpI oppure viene pagato in un altro momento? Grazie mille.
Ringraziamo Franco per la domanda, che è molto frequente tra i disoccupati che percepiscono l’indennità.
Bonus 100 euro e NASpI: spetta anche ai disoccupati?
La risposta è sì: il bonus da 100 euro può spettare anche a chi percepisce la NASpI.
Il motivo è semplice: il trattamento integrativo è riconosciuto ai titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, categoria nella quale rientra anche l’indennità di disoccupazione.
Questo significa che:
- chi percepisce la NASpI può avere diritto al bonus;
- il beneficio dipende dal reddito complessivo annuo;
- il pagamento viene gestito direttamente dall’INPS.
Quando viene pagato il bonus 100 euro con la NASpI
A differenza di quanto accade con la busta paga dei lavoratori dipendenti, nel caso della NASpI il bonus non sempre viene pagato mese per mese.
In molti casi l’INPS procede in questo modo:
- durante l’anno paga la NASpI senza includere il bonus;
- effettua poi un conguaglio successivo, riconoscendo gli importi spettanti.
Questo significa che il bonus può arrivare:
- in una mensilità successiva della NASpI,
- oppure in fase di conguaglio fiscale.
Pagamento Bonus 100 euro (ex Bonus Renzi) con la NASpI a marzo
Per quanto riguarda il mese di marzo, i circa 100 euro di trattamento integrativo dovrebbero essere accreditati a partire da venerdì 13 marzo, anche se non si escludono possibili anticipi a giovedì 12 o piccoli slittamenti fino a lunedì 16.
I tempi possono infatti variare da zona a zona, perché i pagamenti vengono gestiti dalle sedi territoriali dell’INPS e le lavorazioni non sempre procedono con le stesse tempistiche.
Il bonus può arrivare anche tutto insieme
Molti percettori di NASpI ricevono il bonus da 100 euro in un unico pagamento cumulativo.
Ad esempio:
- se spettano 100 euro per più mesi,
- l’INPS può pagarli tutti insieme in una sola ricarica.
In questi casi l’importo accreditato potrebbe essere ad esempio:
- 200 euro
- 300 euro
- oppure una cifra diversa, in base ai mesi spettanti.
Come verificare se il bonus è stato pagato
Per controllare se il trattamento integrativo è stato riconosciuto, si può verificare direttamente nei servizi online dell’INPS.
In particolare è possibile controllare:
- il dettaglio dei pagamenti NASpI
- le voci presenti nel prospetto di liquidazione
Accedendo con SPID, CIE o CNS dal sito ufficiale www.inps.it oppure tramite app INPS Mobile, è possibile consultare tutte le informazioni sui pagamenti.
Attenzione ai limiti di reddito
Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) spetta solo entro determinati limiti di reddito complessivo:
- Redditi fino a 15.000 euro: il bonus spetta in misura piena (1.200 euro annui), a patto che l’imposta lorda sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente.
- Redditi tra 15.000 e 28.000 euro: il bonus può spettare, ma solo se la somma di determinate detrazioni (spese sanitarie, carichi di famiglia, mutui agrari/immobiliari, ristrutturazioni, ecc.) è superiore all’imposta lorda. In questo caso, il bonus serve a compensare la “capienza” fiscale insufficiente.
Per questo motivo, l’INPS o il datore di lavoro monitorano costantemente il reddito stimato per evitare di dover richiedere la restituzione delle somme erogate in eccesso (il cosiddetto “conguaglio a debito”).
Valore e modalità di erogazione
Il trattamento integrativo ha un valore massimo di 100 euro al mese, per un totale di 1.200 euro annui. L’importo effettivo dipende dai giorni di detrazione spettanti (ad esempio, la durata della NASpI o del contratto di lavoro) e dal reddito complessivo.
In linea generale, il diritto sorge sopra la soglia della “no tax area” (circa 8.174 euro). Se il bonus non viene erogato mensilmente in busta paga o nel pagamento della NASpI, non è perduto: può essere recuperato interamente come credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi l’anno successivo (Modello 730 o Redditi PF).
In sintesi
Se si percepisce la NASpI:
- il bonus da 100 euro può spettare;
- non sempre viene pagato ogni mese;
- può arrivare in un pagamento successivo o a conguaglio;
- è sempre possibile verificare i pagamenti dal sito INPS o dall’app INPS Mobile.
Chi si trova nella stessa situazione del lettore Franco potrebbe quindi non vedere il bonus a marzo, ma riceverlo più avanti insieme agli eventuali arretrati.
Se avete altri dubbi su NASpI, bonus o pagamenti INPS, potete scriverci: la vostra domanda potrebbe diventare il prossimo articolo della rubrica La Posta di Lavoro e Diritti.
