La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 è ufficialmente partita. Anche quest’anno milioni di contribuenti si preparano al modello 730, tra novità fiscali, scadenze e documenti da recuperare.
Ma in questa fase iniziale la domanda più importante non è quando inviare la dichiarazione, bensì cosa fare subito per non commettere errori e non perdere soldi. Arrivare preparati fa davvero la differenza: permette di evitare dimenticanze, recuperare tutte le detrazioni e ottenere i rimborsi senza ritardi.
Cosa fare prima del 730 2026?
Prima del 30 aprile è fondamentale recuperare la Certificazione Unica, raccogliere tutte le spese detraibili del 2025 e verificare i pagamenti tracciabili. Controllare la dichiarazione precompilata è essenziale per non perdere rimborsi. La scadenza per l’invio del 730 è il 30 settembre 2026.
Vediamo allora, passo dopo passo, tutto quello che serve sapere adesso.
Cos’è il modello 730 e perché conviene
Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi dedicata principalmente a lavoratori dipendenti e pensionati.
Il suo punto di forza è la semplicità. Non bisogna effettuare calcoli complessi e, soprattutto, il risultato della dichiarazione viene gestito automaticamente.
Se emerge un credito, il rimborso arriva direttamente in busta paga o nella pensione. Se invece ci sono imposte da versare, vengono trattenute in automatico dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.
È proprio questa gestione che rende il 730 lo strumento più utilizzato rispetto al modello Redditi.
Chi deve fare il 730 (e chi può evitarlo)
Non tutti sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi.
In generale, il 730 riguarda:
- lavoratori dipendenti
- pensionati
- soggetti con redditi assimilati
Deve presentarlo chi ha percepito redditi nel 2025 e si trova in situazioni come:
- più fonti di reddito
- detrazioni da recuperare
- spese da dichiarare
Ci sono però casi in cui si può anche non presentarlo. Ad esempio, chi ha un solo reddito e non ha altre situazioni particolari potrebbe non essere obbligato.
Detto questo, spesso conviene comunque fare il 730. Il motivo è semplice: anche senza obbligo si possono recuperare spese detraibili e ottenere rimborsi.
Quali sono le novità del 730 2026
Le novità del 2026 non cambiano radicalmente il sistema, ma incidono su alcuni aspetti importanti della dichiarazione.
Resta la struttura IRPEF a tre scaglioni:
- fino a 28.000 euro: 23%
- tra 28.000 e 50.000 euro: 35%
- oltre 50.000 euro: 43%
Vengono aggiornate le detrazioni per lavoro dipendente, con un leggero aumento per i redditi più bassi.
Un cambiamento significativo riguarda i familiari a carico. Non sono più previste detrazioni per i figli sopra i 30 anni, mentre restano per la fascia tra 21 e 30 anni. Le agevolazioni per altri familiari si concentrano principalmente sugli ascendenti.
Per i redditi più elevati, sopra i 75.000 euro, viene rivisto il sistema delle detrazioni, con l’obiettivo di concentrare i benefici sui redditi medio-bassi.
Tra le altre novità:
- tassazione delle criptoattività sempre al 26%, senza soglia minima
- aggiornamenti su bonus casa e detrazioni edilizie
- nuove agevolazioni in specifiche situazioni lavorative
730 precompilato o CAF: cosa conviene scegliere
Una delle prime scelte riguarda la modalità di presentazione della dichiarazione.
Il 730 precompilato, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è una soluzione sempre più utilizzata. È adatto soprattutto a chi ha una situazione semplice, con pochi redditi e poche spese.
In questi casi può essere gestito in autonomia, accedendo con SPID, CIE o CNS.
Quando invece la situazione è più complessa – ad esempio con più redditi, immobili o bonus edilizi – rivolgersi a un CAF o a un professionista è spesso la scelta più sicura.
In ogni caso, anche con la precompilata, è fondamentale controllare i dati. Non sempre tutte le spese risultano inserite e accettare il modello senza verifiche può significare perdere detrazioni.
Quali sono le date da conoscere
Anche se siamo all’inizio, ci sono alcune scadenze fondamentali da segnare.
Il 730 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile 2026. Da quel momento sarà possibile consultarlo e dopo qualche giorno sarà possibile modificarlo e inviarlo.
Dal CAF ci si può iniziare a muovere anche prima, magari prenotando un appuntamento se non l’avete già fatto, dato che qui le tempistiche si allungano per via della mole di lavoro che si accumula in questo periodo.
La scadenza finale in entrambi i casi per la presentazione del 730 è il 30 settembre 2026.
C’è tutto il tempo utile quindi per controllare la dichiarazione, ma muoversi in anticipo resta sempre la scelta migliore.
Chi invia prima, infatti, ha più probabilità di ricevere prima eventuali rimborsi.
Quali documenti preparare subito
La fase più importante, in questo momento, è la raccolta dei documenti.
Partire con tutto pronto evita errori e permette di sfruttare al massimo le detrazioni disponibili.
I documenti principali sono:
- documento di identità e codice fiscale
- Certificazione Unica 2026
- dichiarazione dei redditi dell’anno precedente
- dati del datore di lavoro o dell’ente pensionistico
Leggi anche: Certificazione Unica non ricevuta cosa fare: come recuperare la CU e non sbagliare il 730
A questi si aggiungono tutte le spese sostenute nel 2025.
Le più rilevanti riguardano:
- spese mediche
- interessi del mutuo
- spese scolastiche e universitarie
- assicurazioni e contributi previdenziali
- lavori di ristrutturazione e bonus casa
- affitti
Un aspetto fondamentale riguarda la tracciabilità dei pagamenti. Molte detrazioni sono valide solo se pagate con strumenti elettronici. Senza prova del pagamento, la spesa potrebbe non essere riconosciuta.
N. B. sui siti dei vari CAF o direttamente presso le sedi, è possibile trovare l’elenco completo dei documenti utili per il 730 in modo da non farsi trovare impreparati all’appuntamento.
Conclusioni: perché questo è il momento giusto per muoversi
All’inizio della stagione del 730 è normale avere molti dubbi e poche certezze. Ma proprio per questo è il momento migliore per organizzarsi.
Non serve fare tutto subito, né conoscere ogni dettaglio tecnico. Quello che conta davvero è iniziare con il piede giusto: recuperare i documenti, capire la propria situazione e arrivare preparati all’apertura della precompilata.
Chi si muove in anticipo ha un vantaggio concreto: meno errori, più detrazioni recuperate e rimborsi più veloci.
Aspettare, invece, spesso significa dimenticare qualcosa e accorgersene troppo tardi.
730/2026 cosa fare passo dopo passo
Per non sbagliare, puoi seguire questo semplice ordine:
- Recupera i documenti principali
Certificazione Unica, documento di identità, dichiarazione dell’anno scorso e dati del datore di lavoro o ente pensionistico. - Raccogli tutte le spese del 2025
Spese mediche, mutuo, scuola, assicurazioni, lavori sulla casa e affitti. - Controlla i pagamenti tracciabili
Verifica di avere ricevute di bancomat, carte o bonifici: senza tracciabilità alcune detrazioni non valgono. - Valuta come fare il 730
Se la situazione è semplice puoi usare il precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, altrimenti meglio un CAF. - Segna le date importanti
30 aprile apertura del 730 precompilato, 30 settembre scadenza finale. - Controlla sempre la dichiarazione prima di inviare
Anche la precompilata può contenere errori o dati mancanti.
