Concorsi pubblici MiBACT: in arrivo 6300 assunzioni entro il 2023

Entro il 2023 migliaia di assunzioni al Ministero della Cultura per colmare il buco di organico. Tutte le modalità di reclutamento previste.


Il percorso delle nuove assunzioni nell’ambito del pubblico impiego non si ferma, ed anzi quanto emerge dal piano triennale dei fabbisogni del personale presentato dal Ministero della Cultura ai sindacati, delinea una volontà ben definita. Infatti il MIC intende lanciare nuovi concorsi pubblici, espressamente mirati all’assunzione di svariate risorse, che andranno a rafforzare e potenziare l’organico ministeriale.

Ricordiamo brevemente che il Ministero della Cultura (MIC) è un dicastero del governo italiano, che si occupa della tutela della cultura e dello spettacolo e della conservazione del patrimonio artistico, culturale e del paesaggio. Previsto dal 2021 nell’ambito del Governo Draghi, quando il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha perso la competenza sul turismo, affidata infatti ad un Ministero ad hoc. Conseguentemente il MIBACT ha dunque cambiato nome in Ministero della Cultura.

L’intenzione è quella di introdurre forze fresche, formate non soltanto sui temi strettamente collegati alle attività del Ministero della Cultura ma anche in possesso di conoscenze tecnico-informatiche necessarie a quel processo di digitalizzazione e transizione tecnologica della PA, di cui tanto si parla. E di mezzo, ovviamente, ci sono anche gli obiettivi di cui al PNRR: reclutare nuovo personale sicuramente darà una mano a tutta la macchina dello Stato e a rinnovare uffici e strutture, così come auspicato dalle istituzioni UE.

Vediamo allora di seguito quali sono i punti chiave dei nuovi concorsi pubblici per più di 6300 assunzioni previste nel biennio 2022-2023. I dettagli.

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Concorsi per 6300 assunzioni nel Ministero della Cultura: quali sono le finalità

Come accennato in apertura, il piano fabbisogni 2022-2024 del Ministero della Cultura è ben preciso. Occorre far fronte alle necessità di turnover, ma anche e soprattutto occorre dare una risposta concreta alle esigenze di incremento di organico.

Proprio così: il Ministero della Cultura ha rivelato di avere carenze di personale, che inevitabilmente si riflettono sul livello delle attività svolte. Secondo i numeri, la dotazione organica di diritto del Ministero è pari a poco più di 19mila unità e ciò si scontra con il dato della dotazione organica, di fatto pari a poco meno di 11mila unità di personale in servizio. Si tratta di cifre di per se stesse molto significativi e che ben rappresentano l’enorme buco di organico del MIC.

Ecco perché il piano fabbisogni delinea un quadro di iniziative ad hoc per colmare questa carenza. Previsti infatti:

  • futuri concorsi pubblici e assunzioni per personale non dirigenziale e per dirigenti;
  • stabilizzazione di lavoratori a tempo determinato;
  • scorrimento di graduatorie già esistenti (oltre 2mila le assunzioni previste con questo meccanismo, comprendenti funzionari, assistenti amministrativi ed informatici ma anche dirigenti);
  • riassunzioni in servizio;
  • progressioni interne.

Ricordiamo altresì che, sul fronte dello scorrimento delle graduatorie, si potrà fare riferimento anche a quelle dei prossimi concorsi pubblici ministeriali, che saranno banditi, e a quelle di altre PA.

Il documento in oggetto include così un piano assunzioni MIC assai strutturato nelle sue linee guida: in particolare sul fronte concorsi e selezioni pubbliche, si prevedono non meno di  800 nuove assunzioni con nuovi bandi di concorso, che usciranno entro il 2023. Tra le figure ricercate vi saranno sicuramente funzionari, bibliotecari, ma anche archivisti e addetti alla vigilanza.

Quali sono i profili ricercati con i prossimi concorsi pubblici

Sempre secondo quanto emerge dal piano fabbisogni, sono 6.382 le assunzioni programmate per il prossimo triennio dal Ministero della Cultura. Più in particolare:

  • 3.200 nel corso di quest’anno e in parte già compiute;
  • 2.942 nel 2023;
  • 240 nel 2024.

Come detto poco sopra le nuove risorse, che andranno a coprire i posti di lavoro nel Ministero della Cultura nel biennio 2022-2023, soltanto in parte saranno individuate con concorsi pubblici ad hoc.

Nel piano fabbisogni per il biennio 2022-2023, le selezioni pubbliche in arrivo sono quelle che seguono:

  • concorso Ripam MIC per 520 unità di III area funzionale (ricercate varie figure tra cui archivisti, bibliotecari, architetti, archeologhi ecc.);
  • corso concorso SNA dirigenti di II fascia;
  • concorso Ministero Cultura per 200 assistenti di area II, F2;
  • concorso Ministero Cultura per 100 funzionari di area III, F1.

Per i primi due concorsi pubblici si prevede il bando in uscita nel 2022, mentre per il terzo e il quarto appena menzionati occorrerà aspettare molto probabilmente il 2023.

Ricordiamo inoltre che buona parte delle nuove assunzioni fa parte della lista di obiettivi di potenziamento della PA per gli anni a venire, e di cui si trova traccia nel DPCM del 22 luglio 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21 settembre scorso. In particolare, questo provvedimento autorizza distinti Ministeri ed enti a reclutare nuovo personale, al fine di assumere più di 14 mila nuove unità. Tra essi appunto anche il Ministero della Cultura.

Infine, tutti gli interessati ad affrontare le prove dei concorsi pubblici in oggetto potranno fare riferimento ai bandi via via pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, serie concorsi ed esami, ma anche al portale internet del MIC.

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