La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 è ormai alle porte e tutto parte da un singolo documento: la Certificazione Unica. Senza questo documento, infatti, diventa praticamente impossibile compilare correttamente il modello 730 o il modello Redditi.
Molti lettori ci stanno chiedendo quando sarà disponibile la Certificazione Unica INPS 2026 e come ottenerla. In questa guida vediamo cosa contiene, a chi spetta, quando sarà pubblicata e soprattutto come controllarla per evitare errori nella dichiarazione dei redditi.
Cos’è la Certificazione Unica INPS
La Certificazione Unica (CU) è il documento con cui il sostituto d’imposta certifica i redditi erogati nel corso dell’anno e le imposte già trattenute.
Anche l’INPS svolge questo ruolo quando eroga determinate prestazioni. Per questo motivo rilascia ogni anno la CU INPS, che riepiloga tutte le somme pagate ai cittadini.
All’interno della certificazione sono indicati, tra le altre cose:
- i redditi percepiti nel 2025;
- le ritenute fiscali già versate;
- le detrazioni applicate;
- eventuali addizionali regionali e comunali.
Non si tratta quindi di un semplice documento informativo. La CU rappresenta la base di partenza della dichiarazione dei redditi.
La certificazione è utile anche per altri adempimenti: ad esempio viene spesso richiesta per il calcolo dell’ISEE, necessario per accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali.
Chi riceve la Certificazione Unica INPS
La CU INPS 2026 riguarda tutti i cittadini che nel corso del 2025 hanno ricevuto pagamenti dall’INPS.
La platea dei beneficiari è molto ampia e comprende, ad esempio:
- pensionati;
- percettori di NASpI o altre indennità di disoccupazione;
- lavoratori che hanno ricevuto cassa integrazione pagata direttamente dall’INPS;
- beneficiari di prestazioni assistenziali o altre indennità.
Se durante l’anno sono state percepite più prestazioni, l’INPS rilascia comunque un’unica certificazione che riepiloga tutti i redditi erogati.
Quando sarà disponibile la Certificazione Unica INPS 2026
La normativa prevede che i sostituti d’imposta rilascino la Certificazione Unica entro il 16 marzo.
Anche la CU INPS 2026 dovrebbe quindi essere disponibile entro il 16 marzo 2026.
Entro quella stessa data l’INPS dovrà inoltre trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate, che li utilizzerà per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata.
In realtà, come accade spesso negli ultimi anni, il documento potrebbe comparire già a fine febbraio o nei primi giorni di marzo. Per questo motivo conviene iniziare a controllare con qualche giorno di anticipo.
Come scaricare la Certificazione Unica dal sito INPS
Il modo più rapido per ottenere la CU è scaricarla direttamente dal sito www.inps.it.
Per accedere al servizio bisogna entrare nell’area personale utilizzando:
- SPID
- Carta di Identità Elettronica (CIE)
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
Una volta effettuato l’accesso al proprio profilo MyINPS, è possibile cercare il servizio dedicato alla Certificazione Unica.
In alternativa si può seguire uno dei percorsi disponibili sul sito:
Percorso 1
- entrare in “I tuoi servizi e strumenti”
- selezionare “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti dall’INPS”
Percorso 2
- accedere alla sezione “Pensione e Previdenza”
- selezionare “Benefici previdenziali e detrazioni”
- cliccare su “Certificazione Unica”
Per i pensionati esiste anche un’altra strada: la CU può essere scaricata direttamente dal servizio online Cedolino della pensione.
Come scaricare la CU con l’app INPS Mobile
Chi preferisce usare lo smartphone può ottenere la certificazione anche tramite app INPS Mobile.
Dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali:
- entrare nella sezione Servizi
- cercare Certificazione Unica
- selezionare l’anno 2026
- scaricare il documento in PDF
In pochi passaggi la CU sarà disponibile direttamente sul telefono.
Come richiedere la Certificazione Unica senza usare internet
Non tutti hanno dimestichezza con i servizi online. Per questo motivo l’INPS mette a disposizione anche modalità alternative.
La Certificazione Unica può essere richiesta:
- tramite Contact Center INPS
- inviando una richiesta via PEC o email
- rivolgendosi a CAF o patronati
- presso sedi territoriali INPS o Comuni
I numeri del Contact Center sono:
- 803 164 da rete fissa (gratuito)
- 06 164 164 da cellulare
In alternativa è possibile inviare una richiesta via email ai seguenti indirizzi:
- richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it (PEC)
- richiestacertificazioneunica@inps.it
Alla richiesta bisogna allegare una copia del documento di identità.
Perché è importante controllare la Certificazione Unica
Ottenere la Certificazione Unica non è il punto di arrivo. È solo il primo passo prima della dichiarazione dei redditi.
Dedicarle qualche minuto di controllo può evitare molti problemi.
È importante verificare ad esempio:
- che l’anno indicato sia corretto (CU 2026 – redditi 2025);
- che i redditi riportati corrispondano agli importi ricevuti;
- che le ritenute fiscali siano corrette;
- che non ci siano duplicazioni o errori nei redditi dichiarati.
Può sembrare un controllo banale, ma è fondamentale. Anche un piccolo errore può generare problemi nella dichiarazione dei redditi.
Quando non è necessario presentare il modello 730
Nota bene: se nel corso del 2025 hai percepito solo i redditi indicati nella Certificazione Unica INPS e non hai altre entrate né spese da portare in detrazione o deduzione, in molti casi non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.
La CU, infatti, contiene già il riepilogo dei redditi percepiti e delle imposte trattenute dal sostituto d’imposta. Presentare il modello 730 diventa utile o necessario solo se si hanno altri redditi, più Certificazioni Uniche oppure spese fiscali da scaricare (come spese mediche, mutuo, ristrutturazioni e altre detrazioni).
Cosa fare se ci sono errori nella CU INPS
Se durante la verifica si nota qualcosa che non torna, la cosa più importante è agire subito.
Bisogna contattare l’INPS e chiedere la rettifica della certificazione.
Questo passaggio è importante perché una CU errata porta inevitabilmente a una dichiarazione dei redditi sbagliata.
Le conseguenze possono essere:
- imposte calcolate in modo errato;
- perdita di rimborsi fiscali;
- richieste di pagamento o sanzioni.
Segnalare l’errore tempestivamente permette invece di correggere la certificazione prima di presentare il modello 730.
Le prossime scadenze della dichiarazione dei redditi 2026
La Certificazione Unica rappresenta il primo passo della stagione fiscale.
Subito dopo arriveranno le altre tappe principali:
- 30 aprile 2026: disponibile il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate
- da metà maggio: possibilità di modificare e inviare la dichiarazione
- 30 settembre 2026: scadenza per l’invio del modello 730
Per questo motivo conviene scaricare e controllare la CU con anticipo, così da arrivare preparati alla fase successiva della dichiarazione dei redditi.
