Assegno di incollocabilità 2021: importo, requisiti e domanda

Rivalutato per il 2021, l’importo dell'assegno di incollocabilità. I dettagli nel Decreto Ministeriale 173/2021


Rideterminato l’assegno di incollocabilità a partire dal 1° luglio 2021. Infatti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, nella sezione pubblicità legale del proprio portale, il Decreto Ministeriale n. 173 dell’1 settembre 2021. Il nuovo importo rivalutato del sostegno economico erogato nei confronti degli invalidi di guerra, del servizio o del lavoro con un’età inferiore a 65 anni, resta confermato, come già nel 2020, a 263,37 euro.

Con l’occasione, dunque, si riepiloga in dettaglio cos’è e chi può fare richiesta di assegno di incollocabilità e, soprattutto, come fare domanda.

Assegno di incollocabilità 2021: cos’è e chi può farne richiesta?

L’assegno di incollocabilità è una prestazione di tipo economica che viene riconosciuta a tutti quei soggetti invalidi, titolari di una rendita INAIL, che:

  • hanno subito un infortunio o una malattia professionale;
  • si trovino nell’impossibilità di fruire della legge sull’assunzione obbligatoria (L. n. 68/1999).

Esso è rivolto esclusivamente ai soggetti disabili che non abbiano superato il 65esimo anno di età. Inoltre, è necessario che il disabile manifesti:

  • un’inabilità non inferiore al 34%, la quale deve essere riconosciuta direttamente dall’INAIL secondo le tabelle allegate al Dpr. n. 1124/1965. Tale percentuale di inabilità vale per gli infortuni sul lavoro verificatesi o malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006;
  • un grado di menomazione dell’integrità psicofisica-danno biologico superiore al 20%. La percentuale di inabilità vale per le denunce verificatesi a decorrere dal 1° gennaio 2007. Mentre le patologie che danno luogo all’assegno sono le tabelle allegate all’art. 13, del D.Lgs. n. 38/2000.

Assegno di incollocabilità 2021, come fare domanda?

Per ricevere l’assegno di incollocabilità è necessario presentare domanda:

  • direttamente alla Sede INAIL territorialmente competente;
  • via e-mail;
  • tramite Pec.

A seguito della ricezione dell’istanza, l’INAIL convoca il richiedente a visita media per verificare la veridicità di quanto asserito nella domanda. Quindi:

  • in caso di esito positivo, sarà comunicata l’accettazione della richiesta;
  • in caso di esito negativo, l’INAIL ne comunicherà la motivazione via posta.

Si precisa, infine, che l’assegno può essere riconosciuto anche su espresso parere del medico INAIL al momento dell’accertamento del danno permanente.

Assegno di incollocabilità 2021, modalità di pagamento

Se il richiedente risulti inequivocabilmente fuori dal perimetro del collocamento obbligatorio, e privo di alcuna capacità lavorativa, gli verrà erogata concretamente la somma. Una volta accertato lo stato d’inabilità, l’assegno di incollocabilità verrà liquidato – a partire dal mese successivo a quello in cui è stata effettuata la richiesta e fino al compimento di 65 anni – mediante una delle seguenti forme di pagamento:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto di deposito nominativo, bancario o postale (escluso per il settore navigazione);
  • carta prepagata dotata di codice Iban;
  • tramite degli Istituti di credito convenzionati con l’Inps, per i titolari di rendita che riscuotono all’estero (escluso per il settore navigazione);
  • assegno (escluso per il settore navigazione) o in contanti allo sportello postale o bancario (solo per importi inferiori a 1.000,00 euro).

L’importo dell’assegno viene pagato mensilmente insieme alla rendita INAIL e viene rivalutato annualmente, sulla base della variazione ISTAT dei prezzi al consumo. Inoltre, si rammenta che la misura è esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito.

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