Bonus assunzioni Reddito di Cittadinanza: al via la domanda online

È disponibile su “Portale delle Agevolazioni” del sito INPS, il nuovo modulo di richiesta del Bonus assunzioni Reddito di Cittadinanza 2019

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Come annunciato dall’INPS, con il Messaggio n. 4099 dell’8 novembre 2019, è stato reso disponibile sul sito INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni” (ex sezione DiResCo), il modulo di richiesta del bonus assunzioni Reddito di Cittadinanza, denominato “SRDC – Sgravio Reddito di Cittadinanza – articolo 8 del dl 4/2019”. L’invio della domanda telematica garantirà al datore di lavoro che assume un soggetto titolare di Reddito di Cittadinanza, di poter fruire di un bonus mensile.

I datori di lavoro autorizzati a fruire dell’incentivo, possono ottenere il beneficio mediante conguaglio mensile nel flusso Uniemens, a partire dal mese di competenza novembre 2019. Tutti i dettagli sono stati spiegati dall’INPS stesso nel predetto documento di prassi. Ecco cosa bisogna fare.

Bonus assunzioni Reddito di Cittadinanza: importo e durata

Il D.L. n. 4/2019 (cd. “Decretone”), convertito con modificazioni in L. n. 26/2019, all’art. 8 ha introdotto un’interessante misura in favore dei datori di lavoro che assumono beneficiari del RdC. In particolare, chi inserisce nel proprio organico tale figure possono fruire di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore. Sono esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL.

Lo sgravio opera nel limite dell’importo mensile del RdC spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con un tetto mensile di 780 euro.

Il bonus assunzione sarà riconosciuto:

  • sia al datore di lavoro;
  • sia all’Ente di formazione.

A tal fine, l’INPS consulta dapprima il Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’art. 52 della L. n. 234/2012 e, in seguito, accerta che vi sia disponibilità, nel limite del regime de minimis, dell’intero importo massimo concedibile dell’agevolazione.

Verifica INPS

L’INPS, al momento della ricezione della domanda, effettua alcuni controlli prima di dare esito positivo. Innanzitutto, verificherà preventivamente che il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL.

Dopodiché l’INPS:

  • calcolerà l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul RdC in suo possesso;
  • consulterà il Registro nazionale degli aiuti di Stato per verificare che per quel datore di lavoro vi sia possibilità di riconoscere aiuti de minimis.

Infine, l’Istituto fornirà un riscontro di accoglimento della domanda.

Bonus assunzioni Reddito di Cittadinanza 2019: come può essere fruito

Come già accennato, il beneficio potrà essere utilizzato mediante conguaglio o compensazione nelle denunce contributive (flusso Uniemens o DMAG). Al riguardo, si ricorda che il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto delle condizioni previste dall’art. 1, co. 1175-1176, della L. n. 296/2006, ossia:

  • adempimento degli obblighi contributivi;
  • osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Bonus assunzioni RdC: compilazione flusso Uniemens

Ma cosa deve essere indicato nel dettaglio nel flusso Uniemens? Entro quanto tempo è possibile conguagliare i contributi? Premesso che i contributi possono essere fruiti a partire dal flusso UniEmens di competenza novembre 2019, i datori di lavoro devono valorizzare i seguenti elementi:

  • <TipoIncentivo>: inserire il valore “RDCP”, avente il significato di “Incentivo reddito di cittadinanza art.8 del decreto legge 28 gennaio 2019”;
  • <CodEnteFinanziatore>, inserire il valore “H00” (Stato);
  • <ImportoCorrIncentivo>, indicare l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.

Si specifica, infine, che per il recupero dell’incentivo relativo ai mesi di competenza da aprile 2019 a ottobre 2019, le aziende dovranno avvalersi della procedura di regolarizzazione.


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