Contributi colf e badanti 2021: importi e scadenze in una circolare INPS

Rese note le fasce di retribuzione 2021 su cui calcolare gli importi contributivi da versare all’INPS in favore dei lavoratori domestici.


L’INPS ha reso noto, per l’anno 2021, gli importi contributivi da versare per chi ha alle proprie dipendenze un lavoratore domestico. Normalmente, le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi tengono conto annualmente dell’indice di variazione dei prezzi al consumo stimato dall’Istat per famiglie di operai ed impiegati (FOI).

Poiché, per il biennio 2019-2020, il predetto indice è risultato negativo (pari al -0,3%) e per effetto dell’art. 1, co. 287 della L. n. 208/2015 il valore medio dell’indice non può essere mai inferiore a 0, nulla cambia rispetto allo scorso anni. Quindi, per l’anno 2021, sono state confermate le fasce di retribuzione pubblicate con la Circolare n. 17 del 6 febbraio 2020, su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici.

Non sono cambiati, invece gli esoneri previsti dall’art. 120 della L. n. 388/2000, con decorrenza 1° febbraio 2001 e quelli istituiti ai sensi dell’art. 1, co. 361 e 362, della L. n. 266/2005, con decorrenza 1° gennaio 2006.

Tutte le indicazioni sono state fornite dall’INPS con la Circolare n. 9 del 25 gennaio 2021.

Contributi colf e badanti 2021

Prima di illustrare quanto bisogna pagare di contributi, occorre capire quante ore a settimana lavora il collaboratore domestico. Infatti, se l’orario di lavoro del collaboratore non supera le 24 ore settimanali, il contributo orario fa riferimento a tre diverse fasce di retribuzione. Diversamente, se l’orario di lavoro è di almeno 24 ore settimanali, il contributo è fisso per tutte le ore retribuite.

Nel documento di prassi, l’INPS fa un distinguo tra fasce retributive che tengono conto del contributo addizionale e fasce retributive che non tengono conto del predetto contributo.

Per intenderci, il contributo addizionale è quel contributo, pari all’1,4%, che si applica alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali per chi ha un rapporto di lavoro a tempo determinato.

Contributi senza addizionale

Di seguito, quindi, si mostrano i valori dei contributi determinati senza contributo addizionale:

  • retribuzione oraria effettiva fino a 8,10 euro: contributo orario pari a 1,43 euro (0,36 euro a carico del lavoratore) comprensivo di quota CUAF; 1,44 euro (0,36 euro a carico del lavoratore) senza quota CUAF;
  • retribuzione oraria effettiva oltre 8,10 euro fino a 9,86 euro: contributo orario pari a 1,62 euro (0,41 euro a carico del lavoratore) comprensivo di quota CUAF; 1,63 euro (0,41 euro a carico del lavoratore) senza quota CUAF;
  • retribuzione oraria effettiva oltre 9,86 euro: contributo orario pari a 1,97 euro (0,49 euro a carico del lavoratore) comprensivo di quota CUAF; 1,98 euro (0,49 euro a carico del lavoratore) senza quota CUAF.

Se invece l’orario di lavoro è superiore a 24 ore settimanali, il contributo orario è fisso. Infatti, esso è pari a:

  • 1,04 euro, di cui lo 0,26 euro è a carico del lavoratore (comprensivo di quota CUAF);
  • 1,05 euro, di cui lo 0,26 euro è a carico del lavoratore (senza quota CUAF).

Quando si effettuano i pagamenti

Come anticipato, i contributi si pagano per trimestri solari. Si inizia con il mese di aprile, che corrisponde al primo trimestre “gennaio-febbraio-marzo” e si termina a gennaio dell’anno successivo, che riguarda il trimestre “ottobre-novembre-dicembre”. In altre parole, i contributi si pagano:

  • il mese successivo al trimestre di riferimento;
  • entro la prima decade del mese di riferimento.

Come pagare

I contributi possono essere pagati scegliendo una delle seguenti modalità:

  • bollettino MAV precompilato inviato dall’Inps;
  • circuito “Reti Amiche”;
  • online, utilizzando la modalità “Pagamento immediato pagoPA” con carta di credito o debito, con prepagata oppure con addebito in conto;
  • Contact Center, telefonando al numero gratuito 803.164.

Si ricorda che, qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro ed il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione. I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:

  • dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center;
  • utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.