Gestione separata INPS: nuovi controlli sui committenti

L’INPS ultima i controlli nei confronti dei committenti che hanno omesso il pagamento dei contributi per la gestione separata INPS

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Controlli a tappeto da parte dell’INPS sui committenti della Gestione Separata INPS. Sono terminate da un paio di giorni le operazioni di elaborazione delle situazioni debitorie delle aziende committenti, sia pubbliche che private. Si tratta di committenti che hanno denunciato tramite il flusso Uniemens il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, per il periodo di competenza 2018 o anni precedenti (non prescritti). La situazione debitoria comprende l’omesso pagamento del contributo dovuto, sia totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile.

La comunicazione è giunta dall’INPS con il Messaggio n. 2528 del 4 luglio 2019. Nel documento di prassi, l’Istituto specifica che la presenza della situazione debitoria è evidenziata all’interno del “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione separata”, ed in particolare nella sezione “Comunicazioni”.

Gestione separata INPS: controlli sui pagamenti dei contributi previdenziali

La situazione debitoria comprende l’omesso pagamento del contributo dovuto, sia totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile. Al riguardo, bisogna tenere conto che le sanzioni civili sono calcolate sul contributo omesso e/o sul ritardato versamento totale o parziale, ai sensi dell’art. 116, co. 8 lett. a) e/o b), della L. n. 388/2000.

Il predetto disposto normativo ha introdotto un specifico regime sanzionatorio per i soggetti che non provvedono entro il termine stabilito al pagamento dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, ovvero vi provvedono in misura inferiore a quella dovuta.

Questi ultimi, in particolare, sono tenuti:

  • nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, al pagamento di una sanzione civile. Essa corrisponde, in ragione d’anno, al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti. Da notare che la sanzione civile non può essere superiore al 40% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge;
  • in caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, al pagamento di una sanzione civile, in ragione d’anno, pari al 30%. La sanzione civile non può essere superiore al 60% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.

Contributi omessi da parte di committenti: modalità di comunicazione

Le posizioni debitorie sono consultabili dal “Cassetto Previdenziale per committenti Gestione Separata”, seguendo il percorso:

  • “www.inps.it > “Tipologia di Utenti” > “Cittadino oppure Aziende”, “Consulenti e Professionisti” oppure “Associazioni di Categoria” > alla voce “Cassetto Previdenziale per Committenti della Gestione Separata”.

La comunicazione sarà composta da:

  • testo fisso;
  • due prospetti relativi alla situazione debitoria (contributi e sanzioni);
  • istruzioni di pagamento (modello F24).

La stessa è inviata all’azienda committente in formato PDF allegata al messaggio inviato all’indirizzo PEC conosciuto dall’Istituto. All’intermediario (delegato) invece è inviata una comunicazione nella quale sono indicati i codici fiscali delle aziende interessate dalla comunicazione stessa. La comunicazione ha valore di atto interruttivo della prescrizione.

La presenza della situazione debitoria è evidenziata all’interno del “Cassetto Committenti Gestione separata” con il messaggio:

  • “Attenzione: sono presenti delle comunicazioni da leggere” per la singola azienda committente;
  • per gli intermediari delegati, invece, sarà più agevole comprendere quali sono i committenti in delega interessati, in quanto gli stessi avranno un segno di spunta di colore rosso. Nel caso in cui l’azienda o l’intermediario non visualizzino la Comunicazione, l’avviso di lettura sarà ripetuto ad ogni accesso.

È importante sapere che la comunicazione di debito è propedeutica al passaggio alle fasi successive per il recupero del credito tramite l’emissione dell’avviso di addebito.

Comunicazioni inviate erroneamente

Rimane da segnalare che le aziende committenti e i loro intermediari possono visualizzare le posizioni tramite il Cassetto committenti all’interno del percorso: “www.inps.it” > “tipologia di utenti” > “Cittadino” oppure “Azienda” > “Cassetto previdenziale per Committenti della Gestione separata” > “Comunicazioni” > “Comunicazioni da leggere”, e che qualora:

  • siano state inviate denunce erronee di compensi non corrisposti effettivamente nei periodi di competenza denunciati;
  • abbiano indicato dati, come ad esempio aliquota o imponibile, diversi da quelli corrisposti;

sarà necessario provvedere, con urgenza, a inviare i flussi di correzione al fine di evitare errate emissioni di avvisi di addebito.


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