Navigazione:Gestione separata INPS

La Gestione Separata INPS è un fondo pensionistico gestito dall’Istituto di Previdenza. Viene finanziato normalmente con i contributi previdenziali obbligatori di alcune categorie di lavoratori assicurati al fondo.

Il fondo è nato con la Riforma Dini del sistema pensionistico; Legge numero 335 del 1995 (art. 2, c. 26).

Gestione separata INPS cos’è

Gestione Separata INPSLa gestione separata è quindi un fondo nel quale versano i contributi previdenziali e per la pensione alcune categorie di lavoratori che non rientrano nella altre gestioni.

Gli iscritti alla gestione separata non rientrano cioè nelle gestioni classiche dei lavoratori dipendenti o dei lavoratori autonomi; e non hanno neanche una cassa specifica come per i liberi professionisti.

Iscritti alla gestione separata

Hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata le seguenti categorie di lavoratori:

  • liberi professionisti senza cassa;
  • collaboratori parasubordinati (co.co.co. ex co.co.pro.);
  • venditori a domicilio;
  • gli spedizionieri doganali non dipendenti;
  • gli assegni di ricerca;
  • i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • amministratori locali;
  • i beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali (per i redditi oltre i 5000 euro);
  • gli associati in partecipazione;
  • i medici con contratto di formazione specialistica;
  • i Volontari del Servizio Civile Nazionale;
  • i prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Calcolo e versamento contributi gestione separata INPS

L’INPS rilascia annualmente una tabella con le aliquote per il calcolo della contribuzione dovuta alla cassa.

Per lavoratori autonomi e professionisti il calcolo avviene applicando detta aliquota alla differenza fra entrate e uscite. Il versamento viene quindi effettuato interamente dal contribuente.

Per i lavoratori parasubordinati i contributi sono a carico del committente per 2/3 e a carico del collaboratore per 1/3. Il versamento sarà effettuato però totalmente dal committente che dovrà trattenere la quota a carico del collaboratore dal suo compenso.